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Posts Tagged ‘lavoro’

Il vero problema è che hanno tutti ragione.

I pensionati al minimo e quelli con quiescenze dignitose che se le vedono ridurre.
I dipendenti pubblici con il posto fisso e lo stipendio bloccato e quelli precari o in attesa di un fantomatico concorso.
I giovani che vogliono costruirsi una vita degna e i vecchi che vogliono vivere ancora un po’ con dignità.
I commessi che non vogliono lavorare il Primo Maggio e i clienti che vogliono i negozi sempre aperti.
I pedoni e gli automobilisti.
I padroni di casa e gli affittuari.
I passeggeri dei treni e i ferrovieri.

II capolavoro di questa società, quella nella quale siamo capitati, è aver creato una contrapposizione insolubile fra le persone.
Perché io non voglio andare in pensione a settant’anni con 500 euro al mese, io non voglio che l’operaio licenziato venga riassunto, io non voglio fare il turno di notte senza incentivo, io non voglio un Pronto soccorso sguarnito, io non voglio pagare un affitto esagerato, io non voglio pagare una tassa esosa sulla mia casa.

Io, però, non voglio star bene a scapito di qualcuno che sta male. E non voglio che qualcuno stia bene perché io sto male.

E’ chiedere troppo?

 

bb

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1.
Nell’intervista di Fabio Fazio a Elsa Fornero (Che tempo che fa del 18 marzo) una domanda è rimasta senza risposta.
E’ proprio necessario, ha chiesto Fazio, affrontare questo momento di crisi cominciando dai dipendenti, dagli impiegati, dagli stipendi da 1.200 euro al mese?
Risposta, nessuna.

2.
La seconda domanda è dello stesso tenore.
Riguarda il Monte dei Paschi di Siena, (ancora?) terza banca d’Italia, che annuncia il taglio delle gratifiche di fine anno e propone la rinuncia a un giorno di ferie ai dipendenti come pegno da pagare per la mancata produttività del gruppo.
I dipendenti hanno lavorato come sempre; le scelte sbagliate del management dovranno pagarle loro?
Anche questa domanda aspetta una risposta.

 

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