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Archive for the ‘Società’ Category

Non penso che sia obsoleto distinguere fra destra e sinistra, anche se in molti di questi giorni lo affermano. Esiste una sinistra ed esiste una destra, ma entrambe le parti sono scosse da incertezze, separazioni, divisioni.

Il movimento “Cambiare si può”, per esempio, è appena nato e già si parla di distinguo, di allontamenti, di “non corrispondenze”. Si vedano i comunicati di Alba, la lettera di Paul Ginsborg e quella di Luciano Gallino, Guido Viale e di altri firmatari dell’appello iniziale.

Ma è così difficile rimanere uniti, a sinistra come a destra?

Mi rimane il dubbio che, sebbene le idealità siano ben chiare, non lo siano altrettanto le persone che vorrebbero incarnarle.

barbara biagini

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Il vero problema è che hanno tutti ragione.

I pensionati al minimo e quelli con quiescenze dignitose che se le vedono ridurre.
I dipendenti pubblici con il posto fisso e lo stipendio bloccato e quelli precari o in attesa di un fantomatico concorso.
I giovani che vogliono costruirsi una vita degna e i vecchi che vogliono vivere ancora un po’ con dignità.
I commessi che non vogliono lavorare il Primo Maggio e i clienti che vogliono i negozi sempre aperti.
I pedoni e gli automobilisti.
I padroni di casa e gli affittuari.
I passeggeri dei treni e i ferrovieri.

II capolavoro di questa società, quella nella quale siamo capitati, è aver creato una contrapposizione insolubile fra le persone.
Perché io non voglio andare in pensione a settant’anni con 500 euro al mese, io non voglio che l’operaio licenziato venga riassunto, io non voglio fare il turno di notte senza incentivo, io non voglio un Pronto soccorso sguarnito, io non voglio pagare un affitto esagerato, io non voglio pagare una tassa esosa sulla mia casa.

Io, però, non voglio star bene a scapito di qualcuno che sta male. E non voglio che qualcuno stia bene perché io sto male.

E’ chiedere troppo?

 

bb

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