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Archive for the ‘Popolo della libertà’ Category

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… e il Partito Democratico è in testa nelle intenzioni di voto (27-28%). Il PdL è poco al disopra del 26%, registrando un vero e proprio crollo (meno 10%) rispetto alle ultime Politiche e alle Europee. Stabile la Lega, che oscilla fra il 9 e il 10%.

“Nell’insieme, il complesso delle forze di centrosinistra sopravanza di gran lunga (all’incirca di 10 punti, anche senza considerare Grillo) quello dei partiti di governo”. Così Renato Mannheimer nella rubrica L’Osservatorio del 2 ottobre commenta le recenti rilevazioni dei vari istituti di ricerca sintetizzate nella tabella disponibile sul sito del “Corriere della Sera”.

Continua l’autore:
“Ma si tratta di un quadro puramente teorico. Per almeno due motivi. Anzitutto, la percentuale di indecisi rimane assai elevata, e le esperienze degli ultimi anni hanno mostrato come la campagna elettorale sia cruciale nel formare le opinioni di molti e, talvolta, anche a cambiare la decisione di quanti oggi dichiarano di avere già maturato una scelta. Infine, specie nel momento in cui c’è una crescente sfiducia verso il governo, ma anche verso l’opposizione e la politica in generale, l’eventuale discesa in campo di qualche leader capace di «accendere» l’elettorato può far mutare l’opinione a una quota significativa di cittadini.

Il secondo motivo per cui i dati attuali rappresentano un’ipotesi puramente teorica è che è ancora incerto il sistema elettorale che sarà in vigore. Come si sa, il «Porcellum» è sgradito a molti e, non a caso, il referendum volto a cancellarlo ha raccolto un numero ampio di firme. D’altra parte questa pare essere la volontà di una quota crescente di popolazione. Anche nei sondaggi più recenti si incrementa infatti fortemente la percentuale che ritiene una priorità («da fare subito») la riforma elettorale: oggi è la maggioranza assoluta (51% a fronte del 36% di un anno fa).

Malgrado questi limiti, i dati sulle intenzioni di voto mostrano la condizione di grande difficoltà vissuta oggi dal centrodestra. Alfano ha detto di recente che la coalizione di governo potrebbe prevalere anche nella prossima competizione elettorale: alla luce dei sondaggi attuali, la strada da percorrere è ancora molta”.


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Riportiamo i risultati del sondaggio del 24-25 luglio commissionato da Tecnè e pubblicato sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Il titolo: Stime del consenso elettorale e stime di voto.
La domanda: Se votasse oggi, per quale partito voterebbe?

Ah, i sondaggi: sarà il caldo / la crisi / la corruzione / il non poterne più della politica che li rende tanto molesti?
Dei 3.500 esponenti della popolazione italiana maggiorenne contattati, ben 2.500 (il 71,5%), hanno rifiutato di rispondere – cosa voglia dire “rifiuto” è chiaro; meno chiaro è il senso di “sostituzione”.

1.000 pazienti e coscienziosi (o solo logorroici?) cittadini, invece, hanno risposto a tutta l’intervista.
Il 28,5%, sono. Che è più di un quarto del campione, recalcitrante o meno.

Che dice che voterebbe, fra il 24 e il 25 luglio 2011, più (più 3%) per il Partito democratico che per il Popolo della libertà.
Cosa possiamo farne, di questi 84,075 cittadini – di questo 29,5% del 28,5% di 1.000 persone – che il 24 e il 25 luglio 2011 hanno risposto “Partito democratico” a un sondaggio telefonico del committente Tecnè?
(bb)

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