Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Polo di centro’ Category

In Germania il crollo dei Liberali alleati della CDU di Merkel, dati oggi al di sotto del 5%  soglia per l’accesso al Bundestag, lasciano ben sperare in un successo di SPD + Verdi alle elezioni di Settembre o quanto meno ad un pareggio con la destra. In GB i Conservatori, lontani dalle promesse di modernizzazione che avevano fatto, stanno collezionando sconfitte nei sondaggi, oggi tutti a favore dei Laburisti. Perfino in Ungheria pare che il sostegno al governo ultranazionalista di Orban stia scemando tra la gente giorno dopo giorno, facendo invece avanzare i socialisti. Possibile che soltanto da noi, ad un passo dalla vittoria del centrosinistra, si assista al contrario ad una rimonta della destra anomala e populista PdL + Lega ?

Ma c’è di più. La nuova formazione di Monti, lodevole finché vi pare nell’intento di fondare un partito conservatore democratico ed europeista anche in Italia, di fronte alla scelta di un’alleanza di governo resa necessaria dalla legge elettorale in essere per il Senato (premio seggi su base regionale) assume una posizione “equidistante”. Tra chi cioè tende loro una mano da sempre per un’intesa riformista e chi, avendoli appoggiati fino a ieri, decide oggi di attaccarli senza risparmio su tutta la linea. Dov’è mai finita la ferrea logica del Professore? L’elettore, ivi compreso il suo, avrà pur diritto di sapere in anticipo quale governo sceglie col suo voto!

Avvicinando la lente alla Lombardia, regione chiave per la partita al Senato, Mannheimer vede la destra in leggero vantaggio su di noi per le politiche, non diversamente dalle regionali. Semplicemente incredibile dopo le gesta del governo formigonleghista appena dissoltosi! Per nostra fortuna, continua M, ci sarebbe Albertini in campo a rendere possibile il recupero anche a così breve termine. Non resta che puntare invece su Ambrosoli a mio giudizio, affinchè forte della sua integrità, trasparenza e distanza dagli indecenti politicanti di destra, faccia breccia finalmente tra i lombardi e ispiri un voto di conformità anche al Senato.

Max

 

Read Full Post »

Read Full Post »

… e il Partito Democratico è in testa nelle intenzioni di voto (27-28%). Il PdL è poco al disopra del 26%, registrando un vero e proprio crollo (meno 10%) rispetto alle ultime Politiche e alle Europee. Stabile la Lega, che oscilla fra il 9 e il 10%.

“Nell’insieme, il complesso delle forze di centrosinistra sopravanza di gran lunga (all’incirca di 10 punti, anche senza considerare Grillo) quello dei partiti di governo”. Così Renato Mannheimer nella rubrica L’Osservatorio del 2 ottobre commenta le recenti rilevazioni dei vari istituti di ricerca sintetizzate nella tabella disponibile sul sito del “Corriere della Sera”.

Continua l’autore:
“Ma si tratta di un quadro puramente teorico. Per almeno due motivi. Anzitutto, la percentuale di indecisi rimane assai elevata, e le esperienze degli ultimi anni hanno mostrato come la campagna elettorale sia cruciale nel formare le opinioni di molti e, talvolta, anche a cambiare la decisione di quanti oggi dichiarano di avere già maturato una scelta. Infine, specie nel momento in cui c’è una crescente sfiducia verso il governo, ma anche verso l’opposizione e la politica in generale, l’eventuale discesa in campo di qualche leader capace di «accendere» l’elettorato può far mutare l’opinione a una quota significativa di cittadini.

Il secondo motivo per cui i dati attuali rappresentano un’ipotesi puramente teorica è che è ancora incerto il sistema elettorale che sarà in vigore. Come si sa, il «Porcellum» è sgradito a molti e, non a caso, il referendum volto a cancellarlo ha raccolto un numero ampio di firme. D’altra parte questa pare essere la volontà di una quota crescente di popolazione. Anche nei sondaggi più recenti si incrementa infatti fortemente la percentuale che ritiene una priorità («da fare subito») la riforma elettorale: oggi è la maggioranza assoluta (51% a fronte del 36% di un anno fa).

Malgrado questi limiti, i dati sulle intenzioni di voto mostrano la condizione di grande difficoltà vissuta oggi dal centrodestra. Alfano ha detto di recente che la coalizione di governo potrebbe prevalere anche nella prossima competizione elettorale: alla luce dei sondaggi attuali, la strada da percorrere è ancora molta”.


Read Full Post »

Una serie di avvenimenti importanti per l’avvenire del Paese domina in questi giorni l’attenzione dei media e sconcerta non poco la gente comune.

Tra i più vistosi e variamente recensiti vale la pena di ricordarne alcuni.


I rifiuti a Napoli

Di chi la colpa dell’incredibile situazione nella quale è precipitata la città?
Come risolvere il problema dopo i tanti scaricabarile e annunci miracolistici miseramente falliti?
Come non vedere che l’accaduto ha ormai rilevanza nazionale e a che a quel livello va avviato a soluzione?

 

La riforma fiscale

Preme alle porte per la vulnerabilità del quadro economico-finanziario italiano, che ci tallona tutti da vicino.
Il manovratore è Tremonti, ma la sua prudenza non sembra condivisa da altri esponenti della maggioranza, che spingono invece verso un disperato recupero di voti attraverso una rischiosa riduzione fiscale.
Rialzo dell’IVA, aumento del prelievo sulle rendite, taglio drastico ai costi della politica, rimpasto di aliquote e detrazioni, patrimoniale, rilancio della caccia all’evasore sono tra le misure più discusse e variamente pesate della riforma.
Cosa ci riserverà alla fine questo governo?

 

La P4 di Bisignani

Cosa ha reso possibile che un individuo, fino a ieri sconosciuto ai più, divenisse uno strapotente faccendiere capace di condizionare le istituzioni democratiche ai suoi punti nodali?
Quali le misure da approntare affinché il caso non si ripeta, quali controlli mettere in campo per fermare l’infezione al suo nascere?

 

I travagli dell’opposizione

Il clima di risveglio politico improvviso scandito dall’esito delle due consultazioni popolari stravinte contro il governo in carica sembra ancora faticare a trovare una convincente traduzione nell’iniziativa dell’opposizione.
PD, Sel e IdV – obbligati compagni di viaggio – non hanno ancora né un programma, né un’organica coalizione né un leader comune
E’ troppo presto? Gli italiani non sono ancora pronti?
O sono i partiti del centro-sinistra a essere in ritardo rispetto al Paese reale?
E il terzo incomodo, il Polo di Centro, che fa? Sta ancora alla finestra? Fino a quando continuerà a scegliere di non scegliere?

 

Troppe domande?
O a ben vedere si tratta di un limitato campionario degli interrogativi che la gente, a ragione, oggi si pone sugli sbocchi che possono avere questi fatti nella vita di ognuno?

 
Qual è il vostro punto di vista?
Avete un’opinione su uno o più di questi temi?
Scrivetela nel box “Lascia un commento”. Poi selezionate il tasto “Guest”: inserite un indirizzo e-mail (che non sarà reso pubblico) e il  nome con cui intendete firmare il vostro intervento.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: