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Archive for the ‘Politiche ambientali’ Category

La domanda non si riferisce solo al futuro del PD, ma a quello dell’Italia.
E cerco di tenerli disgiunti, i due elementi, perché un partito può cambiare e financo morire, ma un Paese ha diritto a un destino meno incerto.

Le ultime consultazioni ci hanno restituito un quadro confuso dal punto di vista degli schieramenti politici, ma chiarissimo se le vogliamo leggere – come è doveroso – come giudizio su quello che potrà e dovrà essere il cammino dell’Italia: fate le leggi che finora avete rimandato o ignorato, date segnali di responsabilità, offrite risposte a chi finora ha avuto solo promesse, lavorate al nostro futuro.

Diamoci una mano. Non è così difficile. Basta volerlo, davvero.
Ascoltate la voce di tutti. Ve ne saremo grati, tutti.

Barbara Biagini

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Durante il soporifero primo discorso di Monti al Senato, abbiamo atteso inutilmente un serio progetto ambientale (come pure progetti rivolti ai temi non-direttamente-economici). Eppure datava solo pochi giorni la tragedia a Genova e nel levante ligure.

Pochi giorni fa, l’evento si è ripetuto nel messinese. Alla scarsa attenzione da parte del governo (in tutti gli altri paesi, ad esempio in Francia, il ministro dell’ecologia sarebbe piombato sul posto), si è unita una calata attenzione da parte dei media.

Sembra che le preoccupazioni siano solo economiche, anzi, monetaristiche, quasi che i valori umani e civili non fossero superiori a quelli economici e che la stessa economia reale di un paese non fosse in gran parte la risultante del suo livello di istruzione e di competenza scientifica e tecnologica, della salute dei suoi cittadini, del suo status ambientale, dell’efficienza della giustizia (nel caso dell’Italia, della lotta alla corruzione ed alla criminalità organizzata e non), e di molti altri fattori, ormai noti a tutti, sempre ricordati, mai risolti.
Le uniche leve sembrano essere il tasso di conto, il prelievo fiscale, la riduzione dei diritti dei cittadini e dei lavoratori (non parliamo dei pensionati …. un peso inutile).

Certi economisti e banchieri “puri” assomigliano ai medici fiscali del tempo che fu: si misurava la febbre; se non c’era, il paziente stava bene e poteva andare a lavorare.
Peccato che si possa morire anche senza febbre.

GdC

 

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