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Archive for the ‘Napolitano’ Category

Aveva cominciato Steinbrueck (SPD) a chiamare i leaders dei due partiti italiani usciti dalle elezioni col 55% totale del consenso “pagliacci”, poi severamente ripreso dal ns Presidente costretto dagli obblighi di dignità patria. Non mi aspettavo invece che l’epiteto lo facesse suo anche il serio Economist di questa settimana che rimette il Paese (alla gogna) in copertina dopo quella della Torre di Pisa cadente.

Un po’ induce al sorriso per l’implicito scopo satirico dell’immagine dei due accoppiati, l’uno che strilla nel microfono e l’altro con l’eterno sorriso stampato sulla faccia, un po’ invece accappona la pelle al solo pensiero della copertura mondiale di quel giornale e della qualità medio-alta dei suoi lettori. Sotto il titolo ” Entrino i pagliacci” c’è anche il loro profilo sommario. Eccovi lo scampolo! 

 Grillo (25%). Età 64, professione comico da palcoscenico, principiante in economia, linea politica del Vaffa a tutti, vuole sospendere il pagamento del debito nazionale.

Berlusconi (30%). Età 76 (tranne i capelli), professione primo ministro durevole, una tragedia in economia, linea politica del “vieni a casa mia e porta un’amica”, non vuole andare in prigione.  

Pietà mi viene da dire, Napolitano faccia il miracolo e ci riporti presto nell’anonimato internazionale.

Max

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La caduta del premier salutata da migliaia di persone in piazza

Gianluca Luzi, Pubblico-Repubblica.it, 12 novembre 2012
Nelle due ore di colloquio all’ora di pranzo tra Berlusconi e Monti, il Cavaliere ha posto una serie di richieste e di garanzie a cui il senatore a vita ha opposto una serie di no. Resta sul tavolo, da risolvere, il problema di Gianni Letta. Berlusconi lo vuole assolutamente nella squadra di governo, ma – è stato lo stesso Berlusconi a dirlo al vertice del suo partito – la sinistra non vuole. E Monti ha ricordato al premier dimissionario che il suo sarà un governo di soli tecnici. Anche se in questa quota rientra un po’ a fatica il nome dell’ex presidente del consiglio Giuliano Amato. Forse però – e questo sarebbe molto gradito a Berlusconi – il governo che sta per nascere non si occuperebbe di legge elettorale né di legislazione sulle tv. Approvata anche alla Camera la legge di stabilità, con le dimissioni alle 20,30 al Quirinale, Berlusconi conclude la sua avventura al governo. Il centro di Roma è gremito dalla folla che festeggia la sua caduta. Davanti a Palazzo Chigi, lungo via del Corso, a Palazzo Grazioli, al Quirinale è una esplosione di festa e di rabbia contro il premier e i suoi ministri. Adesso Napolitano darà rapidamente l’incarico a Monti e lunedì si vedrà se i mercati continueranno a premiare questa soluzione. Non bisogna dimenticare, infatti, che lo spread con i Bund è sceso di centoquaranta punti negli ultimi due giorni solo per l’annuncio che Monti era in pole position per Palazzo Chigi. Con la fine del governo Berlusconi (ma è più che la fine di un governo, è la fine di un regime) il centrodestra rischia di esplodere e comunque non sarà come è stato fino ad ora. La Lega ha già confermato con Bossi che andrà all’opposizione. Il Pdl è sempre più spaccato tra chi vorrebbe dire no e chi invece è favorevole. L’alleanza di ferro tra Bossi e Berlusconi rischia di finire sull’appoggio del Pdl a Monti. Se dovessero prevalere i falchi, si andrebbe al voto, ma sarebbe comunque Monti a gestire la fase elettorale. Con Berlusconi fuori da Palazzo Chigi e senza la possibilità di spadroneggiare in Rai.

Video:
Berlusconi si reca al Quirinale per rassegnare le dimissioni: la folla lo accoglie al grido di “buffone”.

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