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Archive for the ‘il circolo Porta Romana’ Category

Lunedì 3 ottobre alle ore 21,00, presso il CAM di corso Garibaldi 27, si è tenuta l’assemblea degli iscritti della Zona 1, aperta alla partecipazione dei cittadini.
In sala c’erano circa 90 persone, una bella presenza che deve farci riflettere: c’è voglia di farsi sentire, di dire la propria opinione su questo partito e sul suo ruolo nel quadro politico, amministrativo e sociale.

Il documento che i circoli della Zona (Aniasi, Porta Romana, Tombon) hanno elaborato come contributo al percorso verso la Conferenza nazionale sul Partito Democratico è stato discusso e approvato.

I temi principali –
Ruolo del partito nel governo di Milano
Rapporti con comitati, movimenti e soggetti della società civile
Diritti e doveri degli iscritti
Selezione dei gruppi dirigenti
Ruolo del partito e dei circoli nel rapporto fra eletti e territorio
Etica pubblica e costi della politica
Formazione , comunicazione, organizzazione
sono quelli affrontati da Bersani nella relazione alla Direzione nazionale del PD del 24 giugno, che ha dato avvio al percorso della Conferenza sul partito.
Sono quelli che fanno di un’aggregazione di persone un partito, quelli che possono definire l’identità di una presenza non solo elettorale ma anche e soprattutto sociale. Inclusiva, dialogante, intransigente, aperta, equa, lungimirante.


Cos’è la Conferenza sul partito?

Riportiamo la lettera che Bersani ha indirizzato il 7 luglio 2011 alle segretarie e ai segretari dei circoli.

Care Segretarie e cari Segretari,
la Direzione nazionale del 24 giugno ha dato avvio al percorso dell Conferenza sul partito. Si tratta di un appuntamento che vogliamo organizzare in modo aperto e innovativo, privo di appesantimenti regolamentari e burocratici. Non un percorso para-congressuale o una tradizionale conferenza di organizzazione, quindi, ma una discussione che sia la più ampia, libera e trasparente possibile, grazie anche all’utilizzo della rete. Come ho avuto modo di dire aprendo la Direzione del partito, penso a un’esperienza inedita nella politica italiana e non solo italiana: una conferenza all’aria aperta che trasmetta, anche per via del metodo, un tratto della nostra identità.
In questo dibattito non parleremo di noi e delle nostre vicende interne, ma della democrazia italiana e di come la riforma dei partiti sia un passaggio decisivo per la ricostruzione della democrazia, per quella che io ho chiamato riforma repubblicana. In questo senso la conferenza sul partito è un altro aspetto del lavoro che porteremo a compimento in autunno per la definizione del nostro progetto per l’Italia.
Per favorire questo percorso di discussione inedito e coinvolgente e per fare in modo che tutti i contributi siano disponibili e visibili, stiamo attivando una sezione speciale del nostro sito nazionale dedicata alla Conferenza. Vi sarà una parte dedicata ai materiali della Direzione del 24 giugno.
Un’altra sezione sarà dedicata ai documenti e ai contributi che leorganizzazioni territoriali del partito (circoli, coordinamenti cittadini e provinciali, unioni regionali) faranno pervenire. In questa parte saranno così pubblicati sintesi di assemblee, resoconti di dibattiti o di iniziative pubbliche (ad esempio nelle feste democratiche), contributi presentati e discussi nel corso delle riunioni e quant’altro sarà stato oggetto dei momenti di confronto promossi dalle nostre organizzazioni territoriali. Infine, vi sarà una ulterioresezione aperta ai contributi di militanti e simpatizzanti del partito, osservatori, giornalisti, studiosi, esponenti di associazioni e movimenti e quant’altri vorranno nelle prossime settimane intervenire in forma strutturata sui temi al centro della Conferenza.
Care segretarie e cari segretari, in questo progetto il ruolo delle organizzazioni territoriali del Pd, regionali, provinciali, cittadine, circoli, è essenziale: solo se i circoli e le altre organizzazioni sul territorio si attivano e organizzano questa riflessione, aprendosi anche a contributi esterni; solo se diventano protagonisti la sfida politica e culturale della conferenza avrà raggiunto il suo obiettivo.
Sul sito della conferenza sarà disponibile un indirizzo al quale potrete comunicare tutti gli appuntamenti di discussione sui temi del partito. Vi chiedo inoltre di valorizzare il canale delle feste democratiche, prevedendo ovunque possibile una finestra di discussione specifica sui temi della Conferenza, e di far pervenire poi i contributi e i materiali di sintesi delle discussioni al sito del partito in modo che siano visibili a tutti. Questo ci consentirà di utilizzare la rete per favorire il massimo di apertura e di circolazione delle idee.
Un caro saluto e buon lavoro.
Pier Luigi Bersani

Sezione del sito nazionale PD dedicata alla Conferenza
Per mandare contributi di riflessione sui temi della Conferenza sul partito: interventi@partitodemocratico.it.

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Dal profilo Facebook del circolo Lia Bianchi

Dal profilo Facebook del circolo Montestella

 

 

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1-19 settembre: anche quest’anno la Festa Democratica, accantonata l’ipotesi Parco Sempione, si svolgerà a Lampugnano.

Pubblicheremo il programma completo appena possibile.

Nel frattempo…

Chi ha voglia di preparare e servire le nostre famose crêpes
ci scriva all’indirizzo pdmilanocentro@fastwebnet. it
per segnalare la sua disponibilità!

Parteciperanno, fra gli altri: il segretario Pier Luigi Bersani, la presidente Rosy Bindi, Enrico Letta e vari esponenti delle parti sociali.
Roberto Cornelli, segretario del PD milanese, segnala “in particolare l’ultima settimana la Festa milanese si allarga e si trasforma in Festa nazionale per ospitare un approfondimento sui temi della giustizia, legalità e sicurezza”.

LA MUSICA
Le prevendite sono iniziate il 30 luglio presso il circuito Ticketone.
Questi i concerti:
2 settembre, h. 21,00: Reggae Radio Station Event con Mama Marjas & Vito War Dj Set, Michelangelo Buonarroti Band, Don Ciccio dj set, Sistha e Alevanille (8 euro)
3 settembre, h. 21,30: Almamegretta & Raiz (8 euro)
6 settembre, h. 21,30: Nomadi (20 euro) – qui un mio personale omaggio a Augusto Daolio!
7 settembre, 20,30: Cramps Night con Area (ok, senza Demetrio…), Eugenio Finardi e Claudio Rocchi (20 euro)
8 settembre: Jon Lord Blues Project (25 euro)
9 settembre, h. 21,00: Folk Explosion con Luf (10 euro)
10 settembre, h. 19,00: Ballkan-ika 2011 con Fanfara Tirana, Magnifico e Dj Pravda (10 euro)
15 settembre, h. 21,15: L’anima della Terra (vista dalle stelle), spettacolo di parole e musica.
Con Margherita Hack e Ginevra Di Marco (20 euro)
16 settembre, h. 21,00: Banco del Mutuo Soccorso + Le Orme + mostra fotografica di scatti d’epoca ad artisti come Peter Gabriel e Steve Winwood
(25 euro)
17 settembre, h. 21,00: Roberto Vecchioni (20 euro)

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Una serie di avvenimenti importanti per l’avvenire del Paese domina in questi giorni l’attenzione dei media e sconcerta non poco la gente comune.

Tra i più vistosi e variamente recensiti vale la pena di ricordarne alcuni.


I rifiuti a Napoli

Di chi la colpa dell’incredibile situazione nella quale è precipitata la città?
Come risolvere il problema dopo i tanti scaricabarile e annunci miracolistici miseramente falliti?
Come non vedere che l’accaduto ha ormai rilevanza nazionale e a che a quel livello va avviato a soluzione?

 

La riforma fiscale

Preme alle porte per la vulnerabilità del quadro economico-finanziario italiano, che ci tallona tutti da vicino.
Il manovratore è Tremonti, ma la sua prudenza non sembra condivisa da altri esponenti della maggioranza, che spingono invece verso un disperato recupero di voti attraverso una rischiosa riduzione fiscale.
Rialzo dell’IVA, aumento del prelievo sulle rendite, taglio drastico ai costi della politica, rimpasto di aliquote e detrazioni, patrimoniale, rilancio della caccia all’evasore sono tra le misure più discusse e variamente pesate della riforma.
Cosa ci riserverà alla fine questo governo?

 

La P4 di Bisignani

Cosa ha reso possibile che un individuo, fino a ieri sconosciuto ai più, divenisse uno strapotente faccendiere capace di condizionare le istituzioni democratiche ai suoi punti nodali?
Quali le misure da approntare affinché il caso non si ripeta, quali controlli mettere in campo per fermare l’infezione al suo nascere?

 

I travagli dell’opposizione

Il clima di risveglio politico improvviso scandito dall’esito delle due consultazioni popolari stravinte contro il governo in carica sembra ancora faticare a trovare una convincente traduzione nell’iniziativa dell’opposizione.
PD, Sel e IdV – obbligati compagni di viaggio – non hanno ancora né un programma, né un’organica coalizione né un leader comune
E’ troppo presto? Gli italiani non sono ancora pronti?
O sono i partiti del centro-sinistra a essere in ritardo rispetto al Paese reale?
E il terzo incomodo, il Polo di Centro, che fa? Sta ancora alla finestra? Fino a quando continuerà a scegliere di non scegliere?

 

Troppe domande?
O a ben vedere si tratta di un limitato campionario degli interrogativi che la gente, a ragione, oggi si pone sugli sbocchi che possono avere questi fatti nella vita di ognuno?

 
Qual è il vostro punto di vista?
Avete un’opinione su uno o più di questi temi?
Scrivetela nel box “Lascia un commento”. Poi selezionate il tasto “Guest”: inserite un indirizzo e-mail (che non sarà reso pubblico) e il  nome con cui intendete firmare il vostro intervento.

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Il 29 giugno alle ore 21,00, al circolo Aniasi si parla di decentramento amministrativo.

Daniela Benelli – assessore all’Area metropolitana, Decentramento e Municipalità, Servizi civici – e Fabio Arrigoni – presidente del Consiglio di zona 1 – presiedono un incontro fra i cittadini e i consiglieri comunali di zona e i consiglieri di zona 1.

Quali sono i poteri dei nove Consigli di zona milanesi?
Qual è l’autonomia di queste assemblee? Quali i loro rapporti con il Comune?
Questi organi sono utili alla cittadinanza? E la cittadinanza può, da parte sua, essere utile ai Consigli?
Cosa come quando cambierà – se cambierà – in questa materia dopo l’elezione del sindaco Giuliano Pisapia?

E quali sono le questioni urbane più urgenti?

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Nelle more dell’elezione del nuovo Presidente e della convalida degli eletti, che avverrà nella prima seduta di Consiglio, previa verifica delle cause di incandidabilità,incompatibilità, ineleggibilità ed acquisizione di eventuali rinunce, si pubblica l’elenco dei nuovi consiglieri eletti come da verbale del 18 maggio 2011 con cui l’Ufficio Elettorale Centrale ha proclamato gli eletti.
Si comunica che il consigliere anziano, cioè colui che nelle elezioni ha ottenuto la maggior cifra individuale, costituita dai voti di lista più i voti di preferenza, è la Sig.ra Goren Monti Micaela cui compete la convocazione della prima adunanza del Consiglio.

Il prossimo Consiglio di Zona è convocato in seduta ordinaria martedì 14 giugno 2011 dalle h. 19.00 alle ore 20.30, presso la sede del Consiglio di Zona 1 sito in via Marconi, 2.

Consiglieri eletti:

• ABDU ISMAHIL MATTIA IBRAHIM ABDU – PARTITO DEMOCRATICO
• AMBROSI BRUNO EUGENIO – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’
• ARRIGONI FABIO – PARTITO DEMOCRATICO
• BELLOTTI ELISABETTA ANGELA – LEGA NORD
• BESANA FULVIO – ITALIA DEI VALORI
• CANEPA MARIAMADDALENA MADELA – PARTITO DEMOCRATICO
• CAPIRCHIO DONATELLA – PARTITO DEMOCRATICO
• CAPPATO MARCO – LISTA BONINO – PANNELLA
• CASTELBARCO ALBANI MARIA FRANCESCA CIGARINI – PARTITO DEMOCRATICO
• D’ONOFRIO STEFANO – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’
• DELLA TORRE AMEDEO – IL POPOLO DELLA LIBERTA’
• DI GENNARO SIMONE MARIA – CASINI UNIONE DI CENTRO
• FASULO FILIPPO – IL POPOLO DELLA LIBERTA’
• FOSCHI LUCA – PARTITO DEMOCRATICO
• GOREN MONTI MICAELA – IL POPOLO DELLA LIBERTA’
• GRANDI ELENA EVA MARIA ELENA – VERDI VERDI ECOLOGISTI
• MARTINELLI GIULIA – LEGA NORD
• MARZOTTO CAOTORTA DOMENICO – PARTITO DEMOCRATICO
• ORLANDI SIMONE FRANCESCO – IL POPOLO DELLA LIBERTA’
• PALLI ANASTASIA MUSCARDINI – NUOVO POLO PER MILANO
• PATACCINI RENATO – RIFONDAZIONE COMUNISTI ITALIANI
• PORTALE MANUEL BENEDETTO – LISTA CIVICA MILLY MORATTI
• SANNAZZARO NATTA FILIPPO – PARTITO DEMOCRATICO
• SCARAMUCCI CRISTINA SANAVIO – LEGA NORD
• SELMI GIACOMO – PARTITO DEMOCRATICO
• SITIA LORENZO LEOPOLDO – PARTITO DEMOCRATICO
• TESTORI ANTONIO – IL POPOLO DELLA LIBERTA’
• VECCHIONE DAVIDE – PARTITO DEMOCRATICO
• VENTURI GIAN PIETRO – IL POPOLO DELLA LIBERTA’
• VIOLANTE SERGIO PASQUALE ANTONIO – PARTITO DEMOCRATICO
• ZAZZA MARCO – IL POPOLO DELLA LIBERTA’

http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/contentlibrary/In+Comune/In+Comune/I+Consigli+di+Zona/Zona+1/

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Bersani con Prodi sul palco
“Via il premier, non ha più maggioranza”
Per il leader del Fli, Gianfranco Fini: “Il berlusconismo è finito anche se non cade il governo. Per questa sconfitta il premier deve prendersela solo con se stesso. Chi semina vento raccoglie tempesta”

ROMA – “La maggioranza parlamentare non è più quella che è uscita dalle urne. Il centrodestra non ha più la maggioranza nel Paese”. Il leader del Pd Bersani è categorico: Berlusconi ha perso senza se e senza ma. “Lancio un appello estremo a Berlusconi ed al centrodestra: riflettano e non impediscano una nuova fase politica. Il governo è paralizzato mentre i problemi incombono. Berlusconi non si arrocchi e non alzi, lo chiedo in nome dell’Italia, steccati che non tengono conto della nuova fase. Da ora parte la ricostruzione rispetto al quindicennio di populismo berlusconiano. Partiamo dal centrosinistra, ma non vogliamo chiuderci e teniamo le porte aperte a tutti quelli disposti a guardare oltre Berlusconi a partire dai fondamenti costituzionali”, ha concluso Bersani affermando che “Bisogna andare oltre le alchimie e i politicismi”.

Bersani, che dopo poco salirà con Prodi sul palco romano di piazza del Pantheon, ha parlato anche del rapporto tra Pdl e Lega: “Un matrimonio in crisi nel profondo. Sono venute meno le promesse al nord, il fisco, la burocrazia e anche la legalità – spiega il segretario del Pd – Nel popolo leghista è evidente che è scattato un meccanismo molto forte per cercare un’altra strada e la Lega deve riflettere a fondo visti i risultati clamorosi anche in centri come Novara, Sesio e Gallarate”.

E a proposito di Prodi, le parole del Professore pronunciate a caldo erano state un invito a non farsi prendere troppo dall’entusiasmo: “È un cambiamento molto più forte di quello che si prevedeva, non è il fatto di una singola personalità: è un cambiamento grosso. Quando si creano cambiamenti così si creano nuove aspettative e responsabilità quindi mezz’ora per gioire poi subito a creare un lavoro duro di organizzazione e compattamento perchè il paese va cambiato a fondo con un’operazione di grande respiro che non può esser improvvisata in un giorno. Altrimenti questo vento diventa tempesta e non viene incanalato”.

Al leader del Pd fa eco la presidente del gruppo parlamentare dei democratici al Senato, Anna Finocchiaro: “Al di là di qualsiasi altro distinguo, a Milano e a Napoli ha vinto il centrosinistra e ha perso la maggioranza di governo. E sarebbe bene che i dirigenti del centrodestra che commentano il voto usassero maggiore sincerità e oggettività. Al di là dei toni paradossali e grotteschi che ha utilizzato Berlusconi in una campagna elettorale in cui ha insultato gli elettori del centrosinistra, quel che è accaduto a Milano che cambiata la natura sociale del voto. La borghesia milanese, superando anche la sua naturale ritrosia, si è schierata in modo palese per un uomo serio, mite e capace di rappresentare una Milano diversa come Pisapia. A Napoli l’affermazione di De Magistris è un segnale molto forte, il successo di una personalità di rilievo ma anche del centrosinistra unito. Dietro a De Magistris c’è anche il voto di chi aveva sostenuto Morcone”.

Durissimo il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro: “Berlusconi deve lasciare il Governo perchè ha perso la fiducia dei cittadini e la perderà definitivamente con il referendum del 12 e 13 giugno. Il venditore dei tappeti deve andare via”, ha aggiunto. “A Napoli come in altre città – ha concluso – dobbiamo ripartire dalle macerie per governare i comuni che dobbiamo amministrare. Comunque – ha sottolineato il leader dell’Idv – prima si andrà a votare per il rinnovo politico del paese e meglio sarà”.

Il presidente della Camera e leader del Fli, Gianfranco FIni, è categorico: “Per questa sconfitta, Berlusconi deve prendersela solo con se stesso e con i suoi cattivi consiglieri. Avevo provato a metterlo in guardia, ma per tutta risposta mi ha espulso dal partito. Da uomo del centrodestra sono tutt’altro che felice del risultato, ma ho la coscienza a posto perchè quando, 15 mesi fa, misi in guardia il Presidente dalla deriva che si stava prendendo, fui messo alla porta. Così Berlusconi ha raccolto quello che ha seminato. Anche se il governo non cade il berlusconismo è archiviato. Per Pisapia – ha spiegato Fini – ha votato una quota consistente dell’elettorato moderato del centrodestra che non ne può più di anatemi e di brutte figure collezionate dal governo. Ora la sfida del Terzo polo è costruire la casa comune dei moderati. Se continuiamo questa legislatura con un Agenda parlamentare che non è quella dei cittadini è molto peggio che andare alle urne. Non è possibile arrivare a fine legislatura con questo scontro al calor bianco”, ha sottolineato il leader del Fli. Fini ha anche annunciato che andrà a votare per i referendum il 12 e 13 giugno.

“Silvio Berlusconi ha voluto trasformare queste amministrative in un referendum su se stesso e sul suo governo. Ne esce clamorosamente battuto. Ci auguriamo che prenda atto di questa situazione e rassegni le dimissioni”. Lo ha detto il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa commentando nella sede nazionale dell’Udc i risultati nazionali dei ballottaggi. “Siamo soddisfatti – ha aggiunto Cesa – per l’esito del voto. Per l’Udc e per il Terzo Polo sono stati eletti molti nostri sindaci e consiglieri comunali. In tutta Italia – ha concluso – siamo stati determinanti”.

Per il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, “non c’è più una coalizione di governo. Credo che il risultato di Milano sia lo specchio di ciò che sta accadendo in tutta Italia. E’ indubbio che l’estensione di questa giornata – ha detto la Camusso – fa pensare che non è la storia di una sola città ma è la storia di un Paese che non ne può più nè delle promesse nè delle bugie”.

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