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Archive for the ‘Governo’ Category

Siamo alle solite.

Ci siamo sempre stati e pare che ci saremo sempre, alle care vecchie solite.

Un membro del governo ha commesso degli errori. Lei dice che li hanno commessi altri al posto suo, e aspettiamo di sapere com’è andata.

Nel frattempo torna la domanda: è il transito dalla “società civile” alla politica o alla gestione della cosa pubblica che segna il passaggio da Povero Cristo a Ladro, da Specchiato Cittadino ad Approfittatore, da Campione a Evasore Fiscale? O il guasto c’era già prima?

Io sono per il “c’era già prima”. Non come predisposizione al male, ma come accondiscendenza per quanto può portare vantaggio a se stessi, magari senza arrecare danno (apparente) ad altri.

Lo spregio della collettività nasce spesso da stupida indifferenza, da cieca irresponsabilità, da ottuso egoismo.

Che non hanno altro scopo che un guadagno piccolo, un risparmio limitato, un posto avanti nella fila.

Che poi, però, si moltiplicano per sessanta e più milioni di oneri per il Povero Cristo, per lo Specchiato Cittadino, per il Campione.

Che – è quasi certo – spera che giunga prima o poi il proprio turno di fare quel passaggio alla fase successiva, ineluttabile e superiore.

Cose già viste. Solite. Le stesse. Idem.

barbara

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La Lega vuole sfiduciare la ministra J. Idem per la vicenda della doppia residenza, con una palestra dichiarata come  abitazione per fini di evasione.

Premettendo che è ridicolo che la critica venga da chi non si è mai curato della correttezza e della moralità pubblica, resta il fatto che sarebbe cosa giusta che la Idem si dimettesse, come del resto farebbe un ministro in altri paesi europei in una vicenda simile.

Soprattutto dal momento che della correttezza e  della moralità noi facciamo i nostri baluardi.

Per dovere di cronaca, dopo l’elezione alla Camera nelle file del Pd, Josefa Idem ha comunque spostato la residenza e all’inizio di giugno 2013 ha regolarizzato la propria posizione con l’Imu, con un versamento «a titolo di ravvedimento operoso. Oggi ha chiesto scusa.
Ma se un personaggio Pubblico (nel senso di  persona della Res Publica) fa certe cose, deve  assumersene le conseguenze, che saranno sicuramente maggiori di quelle che avrebbe un comune cittadino.
E come quando queste tristi vicende riguardavano esponenti di destra ci si scagliava contro, lo stesso animus si deve avere quando è uno dei nostri ad essere coinvolto.

 

PaL

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La discussione generale sulla mozione presentata da Sel-M5S-Pd per far uscire l’Italia dal programma che prevede l’acquisto dei cacciabombardieri F35 arrivera’ in aula alla Camera oggi lunedi’ 24 giugno e verrà votata domani, martedì.

La società civile  si è espressa contro l’acquisto dei 90 cacciabombardieri, attraverso una petizione popolare  fra i cui firmatari figurano illustri nomi quali Don Ciotti, Veronesi e Saviano.

La riduzione delle spese militari è stata una delle promesse di Bersani in campagna elettorale. Martedì la resa dei conti.

Ma purtroppo già si sa come finirà e due sono le cause: una di nome fa Governissimo e l’altra Contratto con gli americani  già stipulato.

Eppure sarebbe cosa buona e giusta rivedere le spese militari; senza fare discorsi utopistici, non si può pensare di azzerare gli investimenti, ma si potrebbe sì ridimensionarli (dimezzarli per esempio), facendoli convergere su progetti più europei come fatto dalla Germania che, sin dall’inizio, non aderì al progetto F 35, e destinando le restanti risorse  per finalità socio economiche.

 

PaL

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Il governo che ci manca: come dovrebbe essere formato?
Dite la vostra in questo sondaggio.

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La domanda non si riferisce solo al futuro del PD, ma a quello dell’Italia.
E cerco di tenerli disgiunti, i due elementi, perché un partito può cambiare e financo morire, ma un Paese ha diritto a un destino meno incerto.

Le ultime consultazioni ci hanno restituito un quadro confuso dal punto di vista degli schieramenti politici, ma chiarissimo se le vogliamo leggere – come è doveroso – come giudizio su quello che potrà e dovrà essere il cammino dell’Italia: fate le leggi che finora avete rimandato o ignorato, date segnali di responsabilità, offrite risposte a chi finora ha avuto solo promesse, lavorate al nostro futuro.

Diamoci una mano. Non è così difficile. Basta volerlo, davvero.
Ascoltate la voce di tutti. Ve ne saremo grati, tutti.

Barbara Biagini

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Dal sito dell’Università degli studi di Milano (http://www.unimi.it/news/61127.htm):

Il Senato accademico, nella seduta del 14 dicembre, ha provveduto all’ultimo adempimento previsto dallo Statuto per la costituzione del nuovo Consiglio di amministrazione dell’Ateneo, designando gli otto componenti (quattro interni e quattro esterni) che insieme al Rettore e ai due rappresentanti degli studenti, già eletti nelle votazioni della scorsa primavera, comporranno il Consiglio.
Sono stati designati per la componente interna:
Franco COZZI
Riccardo GHIDONI
Ida REGALIA
Claudia STORTI
I componenti esterni designati sono:
Salvatore BRAGANTINI*
Rosalba CASIRAGHI
Riccardo GALLI
Giancarlo LOMBARDI
Il 18 dicembre 2012, alle 14.30, avrà luogo il sorteggio – previsto dal comma 8 dell’art. 27 dello Statuto – per l’individuazione dei quattro componenti (due interni e due esterni), il cui mandato avrà durata biennale.

* Ho letto questo articolo di Salvatore Bragantini che – da dipendente dell’Università degli studi di Milano – mi è piaciuto.

 

Barbara Biagini

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Sembra partito sotto i migliori auspici il percorso di Bersani per costruire la nuova alleanza di governo per il 2013.  La carta degli intenti anzitutto che per prima redige in autonomia il PD, cerniera dell’operazione, per una volta senza inseguire nessuno prima ancora del via.

I contenuti non li conosciamo in dettaglio, ma dai capitoli principali delineati dalla stampa (Europa, conti in ordine, patrimoniale, riforma giustizia, unioni civili, cittadinanza immigrati, lotta alla precarietà, detassazione lavoro e imprese, competenza e disciplina dei governanti… per citarli senza ordine) ci paiono ben congegnati per ricomprendere un po’ tutti quelli che potrebbero starci, da SEL a UDC passando per associazioni e movimenti democratici. Saggia pure la premessa del segretario di poter accogliere perfezionamenti del programma senza concedere tuttavia il passo agli stravolgimenti.

Oggi Bersani ha incontrato Vendola per primo, e non poteva che essere così se l’obiettivo ultimo della strategia è quello di un incontro storico tra progressisti e moderati (liberali e centristi, insomma). Per farlo bisogna infatti che i primi si esprimano con una sola voce per trattare coi secondi, lo intende chiunque. Il risultato fresco fresco pare anch’esso incoraggiante. Avanti così, perciò.

Sappiamo però che il segretario ha escluso per ora un pari incontro da tenere con Di Pietro, allontanatosi un po’ troppo dalla nostra linea di condotta per abbracciare il facile populismo di una sterile antipolitica. Noi però non dimentichiamo coloro che dai ranghi coraggiosi della IDV hanno combattuto accanto a noi il tragicomico berluscoleghismo per troppi anni imperante in Italia con una determinazione e incisività di denucia talora maggiore della nostra a difesa strenua della stessa democrazia in pericolo. A costoro, che teniamo nel massimo rispetto, rivolgiamo l’augurio di non naufragare nella rotta isolata intrapresa ora dal loro leader e a riprendere  piuttosto quella delle riforme concrete insieme al PD.

Abbiamo bisogno anche di voi per battere la destra e ricostruire il Paese. Vi aspettiamo, dunque!

Max

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