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Archive for the ‘Expo’ Category

Il convegno sul futuro di Expo organizzato il 13 giugno a Palazzo Visconti da Affaritaliani.it è stato teatro di uno scontro fra Stefano Boeri – assessore alla cultura con delega all’Expo – e Giuseppe Sala – AD di Expo Milano 2015.
Per Boeri la delega su Expo è subordinata alla “discussione in corso, speriamo sia confermata entro mercoledì”. I terreni? “C’è da discuterne tenendo conto del dossier originario”.
Sala reagisce: “E’ sbagliato pensare che un cambio di giunta cambi la logica del nostro lavoro. Boeri sta dicendo che Pisapia sbaglia a venire con me a Parigi per l’acquisto dei terreni”.
La replica dell’architetto: “Non capisco questa reazione, se ne assumerà la responsabilità”.
Carlo Masseroli, ex assessore allo Sviluppo del territorio, “padre” del Pgt ora rieletto consigliere comunale, prima pesta sul tasto dell’ironia per sottolineare quanto le cose siano cambiate e con queste le persone (si veda la cravatta di Pierfrancesco Majorino, neoassessore al Welfare presente al dibattito, che da arancione si è fatta di colpo rossa – per la serie: maschera gettata, atto freudianamente mancato), glossa e si preoccupa: “Si è aperto un dibattito tra Pisapia e Boeri. Spero per loro che non si schiantino sul tema delle aree”.

Non è mancata la domanda del moderatore a Bruno Tabacci. Indovinate quale.

LINK AL VIDEO DEL CONVEGNO

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Le preferenze degli abitanti di Milano che hanno votato per i nove referendum – quattro nazionali e cinque cittadini.

I voti degli italiani che, in Patria e all’estero, hanno risposto ai quattro quesiti nazionali (a differenza di quanto riportato sul sito del ministero dell’Interno, i dati sono quelli definitivi).

Una sintetica rassegna stampa dal sito di Vita, periodico espressione delle maggiori organizzazioni italiane del terzo settore.

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Alle 22,00 di domenica 12 giugno, prima delle due giornate referendarie, l’affluenza supera il 40% degli aventi diritto al voto.
http://referendum2011.interno.it/
41,14%: è la percentuale di quanti hanno espresso la propria opinione sui primi due quesiti (affidamento dei servizi pubblici locali e tariffa del servizio idrico).
Sull’abolizione del nucleare si è pronunciato il 41,11% (strano… doveva essere questo il traino della partecipazione).
Il quesito sul legittimo impedimento ha raccolto il 41,10% delle adesioni.

Stando a quanto dicono gli esperti, il 40% affluenza alle urne alle 22,00 sarebbe il segnale che il quorum sarà raggiunto. Sarebbe la prima volta da sedici anni a questa parte.

L’87,7% della consultazione su divorzio è lontana, ma… 37 anni possono essere tanti. Tutto sommato, non li portiamo malaccio.

E poi, a Milano, altre cinque schede. Alle 19,00 si è vicini al quorum del 30%, al termine della prima giornata ha votato il 38% dei milanesi: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/13/i-cinque-referendum-milanesi-superano-il-quorum/117764/

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