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Archive for the ‘ecologia’ Category

Durante il soporifero primo discorso di Monti al Senato, abbiamo atteso inutilmente un serio progetto ambientale (come pure progetti rivolti ai temi non-direttamente-economici). Eppure datava solo pochi giorni la tragedia a Genova e nel levante ligure.

Pochi giorni fa, l’evento si è ripetuto nel messinese. Alla scarsa attenzione da parte del governo (in tutti gli altri paesi, ad esempio in Francia, il ministro dell’ecologia sarebbe piombato sul posto), si è unita una calata attenzione da parte dei media.

Sembra che le preoccupazioni siano solo economiche, anzi, monetaristiche, quasi che i valori umani e civili non fossero superiori a quelli economici e che la stessa economia reale di un paese non fosse in gran parte la risultante del suo livello di istruzione e di competenza scientifica e tecnologica, della salute dei suoi cittadini, del suo status ambientale, dell’efficienza della giustizia (nel caso dell’Italia, della lotta alla corruzione ed alla criminalità organizzata e non), e di molti altri fattori, ormai noti a tutti, sempre ricordati, mai risolti.
Le uniche leve sembrano essere il tasso di conto, il prelievo fiscale, la riduzione dei diritti dei cittadini e dei lavoratori (non parliamo dei pensionati …. un peso inutile).

Certi economisti e banchieri “puri” assomigliano ai medici fiscali del tempo che fu: si misurava la febbre; se non c’era, il paziente stava bene e poteva andare a lavorare.
Peccato che si possa morire anche senza febbre.

GdC

 

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Brutta sorpresa questa sera al party della Lega Nord trentina: i NAS, stando alle ultime notizie, hanno dovuto impedire la consumazione del piatto principale: niente salamelle, questa volta si trattava di un orso importato dalla Slovenia, e per una volta il batterio E.Coli non c’entra. Pare infatti che le carte concernenti l’importazione dell’ingombrante quanto mai insolita pietanza non fossero propriamente in regola. Piccata la dirigenza regionale del partito: “Quei carabinieri erano stati mandati da Roma”.

Nel frattempo, mentre i leghisti s’interrogano su possibili complotti che vedono coinvolti  greenpeace, i PM di Milano e qualche UFO (a Borghezio piacciono tanto), gli ambientalisti esultano per il mancato banchetto.

Un pò meno gioioso l’orso, che all’arrivo dei carabinieri era già stato rosolato.

Pigna

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Una serie di avvenimenti importanti per l’avvenire del Paese domina in questi giorni l’attenzione dei media e sconcerta non poco la gente comune.

Tra i più vistosi e variamente recensiti vale la pena di ricordarne alcuni.


I rifiuti a Napoli

Di chi la colpa dell’incredibile situazione nella quale è precipitata la città?
Come risolvere il problema dopo i tanti scaricabarile e annunci miracolistici miseramente falliti?
Come non vedere che l’accaduto ha ormai rilevanza nazionale e a che a quel livello va avviato a soluzione?

 

La riforma fiscale

Preme alle porte per la vulnerabilità del quadro economico-finanziario italiano, che ci tallona tutti da vicino.
Il manovratore è Tremonti, ma la sua prudenza non sembra condivisa da altri esponenti della maggioranza, che spingono invece verso un disperato recupero di voti attraverso una rischiosa riduzione fiscale.
Rialzo dell’IVA, aumento del prelievo sulle rendite, taglio drastico ai costi della politica, rimpasto di aliquote e detrazioni, patrimoniale, rilancio della caccia all’evasore sono tra le misure più discusse e variamente pesate della riforma.
Cosa ci riserverà alla fine questo governo?

 

La P4 di Bisignani

Cosa ha reso possibile che un individuo, fino a ieri sconosciuto ai più, divenisse uno strapotente faccendiere capace di condizionare le istituzioni democratiche ai suoi punti nodali?
Quali le misure da approntare affinché il caso non si ripeta, quali controlli mettere in campo per fermare l’infezione al suo nascere?

 

I travagli dell’opposizione

Il clima di risveglio politico improvviso scandito dall’esito delle due consultazioni popolari stravinte contro il governo in carica sembra ancora faticare a trovare una convincente traduzione nell’iniziativa dell’opposizione.
PD, Sel e IdV – obbligati compagni di viaggio – non hanno ancora né un programma, né un’organica coalizione né un leader comune
E’ troppo presto? Gli italiani non sono ancora pronti?
O sono i partiti del centro-sinistra a essere in ritardo rispetto al Paese reale?
E il terzo incomodo, il Polo di Centro, che fa? Sta ancora alla finestra? Fino a quando continuerà a scegliere di non scegliere?

 

Troppe domande?
O a ben vedere si tratta di un limitato campionario degli interrogativi che la gente, a ragione, oggi si pone sugli sbocchi che possono avere questi fatti nella vita di ognuno?

 
Qual è il vostro punto di vista?
Avete un’opinione su uno o più di questi temi?
Scrivetela nel box “Lascia un commento”. Poi selezionate il tasto “Guest”: inserite un indirizzo e-mail (che non sarà reso pubblico) e il  nome con cui intendete firmare il vostro intervento.

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Le preferenze degli abitanti di Milano che hanno votato per i nove referendum – quattro nazionali e cinque cittadini.

I voti degli italiani che, in Patria e all’estero, hanno risposto ai quattro quesiti nazionali (a differenza di quanto riportato sul sito del ministero dell’Interno, i dati sono quelli definitivi).

Una sintetica rassegna stampa dal sito di Vita, periodico espressione delle maggiori organizzazioni italiane del terzo settore.

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Alle 22,00 di domenica 12 giugno, prima delle due giornate referendarie, l’affluenza supera il 40% degli aventi diritto al voto.
http://referendum2011.interno.it/
41,14%: è la percentuale di quanti hanno espresso la propria opinione sui primi due quesiti (affidamento dei servizi pubblici locali e tariffa del servizio idrico).
Sull’abolizione del nucleare si è pronunciato il 41,11% (strano… doveva essere questo il traino della partecipazione).
Il quesito sul legittimo impedimento ha raccolto il 41,10% delle adesioni.

Stando a quanto dicono gli esperti, il 40% affluenza alle urne alle 22,00 sarebbe il segnale che il quorum sarà raggiunto. Sarebbe la prima volta da sedici anni a questa parte.

L’87,7% della consultazione su divorzio è lontana, ma… 37 anni possono essere tanti. Tutto sommato, non li portiamo malaccio.

E poi, a Milano, altre cinque schede. Alle 19,00 si è vicini al quorum del 30%, al termine della prima giornata ha votato il 38% dei milanesi: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/13/i-cinque-referendum-milanesi-superano-il-quorum/117764/

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