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Archive for the ‘Diritti’ Category

 

Ho contato, finora, tre tipi di testmento.

Uno: quello col quale il morituro (anche nel lungo periodo) dispone le sue volontà circa la successione ereditaria dei propri beni.

Due: quello con cui ogni cittadino è stato, anni fa – e oggi, tramite campagna televisiva e radiofonica – invitato a dichiarare la disponibilità a donare, dopo la morte, i propri organi vitali a quanti, fra i vivi malati in lista di attesa, ne abbiano necessità.

Tre: quello “biologico”, che dovrebbe poter sancire la volontà di essere o meno sottoposto a terapie in caso di nell’eventualità in cui dovesse trovarsi – copio da Wikipedia, voce Dichiarazione anticipata di trattamento – “nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione”.

Sul Tre: da molte parti – al netto dell’opposizione della Chiesa cattolica – si mette in discussione la validità di una decisione presa in condizioni di vita piena, normale, completa, sana: siamo certi, si chiede, che di fronte a una malattia grave il soggetto confermerebbe di voler essere lasciato morire?

In effetti il registro dei testamenti biologici servirebbe proprio a eliminare questo atroce dubbio, dando corso alla decisione di chi vuol essere lasciato andare (nell’Aldilà, nel Nulla, in un Altro Essere Vivente, dai Propri Cari o altrove. a seconda del proprio convincimento).
Chi cambiasse idea potrebbe, finché fosse in possesso delle facoltà di intendere e di volere, modificare la propria dichiarazione.
Senza creare scandalo, senza violare leggi.

Per i beni si può fare, per gli organi si può fare; per il corpo no, non si può fare.

 

barbara

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Questi sono gli articoli che la Costituzione dedica al matrimonio:
art. 29
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
art. 30
E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
art. 31
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Il segretario del PdL dice una mezza verità quando afferma che il suo partito è per la famiglia, mentre la sinistra sta con i gay.
Perché tutti tifano per la famiglia, mentre per gli omosessuali – almeno in Parlamento – si spendono in pochi.
E stupisce che Rosy Bindi, presidente del Partito Democratico, invochi la Costituzione per poi affermare che per le unioni omosessuali non userebbe mai la parola ‘matrimonio’.

La Costituzione parla di coniugi e di genitori e di figli.
Il resto è società che cambia, costumi che si evolvono, diritti che vanno tutelati, persone che vivono.
Un ordinamento da aggiornare parlando di paternità, di famiglia monoparentale, di adozione per i single…
Non è così scandaloso. Non è così difficile.

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