Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Destra’ Category

L’avevo auspicato un mese e mezzo fa e oggi avviene da un palco fiorentino: i due nostri ex contendenti uniti in campagna elettorale in cotroffensiva alla destra che rialza la testa e ai montiani che la testa se la sono forse montata un po’ troppo. Potrebbe diventare un’esperienza decisiva per noi ad impiegare più efficacemente l’energia e la comunicazione del sindaco per contrastare il cammino degli avvesari specie in Lombardia, regione come sappiamo determinante ai fini dell’affermazione in Senato. Non è mai troppo tardi.

Certo i nuovi ostacoli per noi si moltiplicano. Sulla strada ci troviamo di botto il macigno MPS, le indagini sui consiglieri lombardi spendaccioni, lo stesso attacco del neonato movimento Ingroia a disputare il consenso dell’alleato SEL. Non costituiscano nuovi alibi a nascondere la ns insicurezza tuttavia. Faccio mia qui la giusta esortazione di Michele Serra alla sinistra: bando a piagnistei e a menar gramo, faccia ognuno la sua parte di campagna a voce e testa alta. Solo così non avremo da pentircene.

Max

Annunci

Read Full Post »

In Germania il crollo dei Liberali alleati della CDU di Merkel, dati oggi al di sotto del 5%  soglia per l’accesso al Bundestag, lasciano ben sperare in un successo di SPD + Verdi alle elezioni di Settembre o quanto meno ad un pareggio con la destra. In GB i Conservatori, lontani dalle promesse di modernizzazione che avevano fatto, stanno collezionando sconfitte nei sondaggi, oggi tutti a favore dei Laburisti. Perfino in Ungheria pare che il sostegno al governo ultranazionalista di Orban stia scemando tra la gente giorno dopo giorno, facendo invece avanzare i socialisti. Possibile che soltanto da noi, ad un passo dalla vittoria del centrosinistra, si assista al contrario ad una rimonta della destra anomala e populista PdL + Lega ?

Ma c’è di più. La nuova formazione di Monti, lodevole finché vi pare nell’intento di fondare un partito conservatore democratico ed europeista anche in Italia, di fronte alla scelta di un’alleanza di governo resa necessaria dalla legge elettorale in essere per il Senato (premio seggi su base regionale) assume una posizione “equidistante”. Tra chi cioè tende loro una mano da sempre per un’intesa riformista e chi, avendoli appoggiati fino a ieri, decide oggi di attaccarli senza risparmio su tutta la linea. Dov’è mai finita la ferrea logica del Professore? L’elettore, ivi compreso il suo, avrà pur diritto di sapere in anticipo quale governo sceglie col suo voto!

Avvicinando la lente alla Lombardia, regione chiave per la partita al Senato, Mannheimer vede la destra in leggero vantaggio su di noi per le politiche, non diversamente dalle regionali. Semplicemente incredibile dopo le gesta del governo formigonleghista appena dissoltosi! Per nostra fortuna, continua M, ci sarebbe Albertini in campo a rendere possibile il recupero anche a così breve termine. Non resta che puntare invece su Ambrosoli a mio giudizio, affinchè forte della sua integrità, trasparenza e distanza dagli indecenti politicanti di destra, faccia breccia finalmente tra i lombardi e ispiri un voto di conformità anche al Senato.

Max

 

Read Full Post »

Non penso che sia obsoleto distinguere fra destra e sinistra, anche se in molti di questi giorni lo affermano. Esiste una sinistra ed esiste una destra, ma entrambe le parti sono scosse da incertezze, separazioni, divisioni.

Il movimento “Cambiare si può”, per esempio, è appena nato e già si parla di distinguo, di allontamenti, di “non corrispondenze”. Si vedano i comunicati di Alba, la lettera di Paul Ginsborg e quella di Luciano Gallino, Guido Viale e di altri firmatari dell’appello iniziale.

Ma è così difficile rimanere uniti, a sinistra come a destra?

Mi rimane il dubbio che, sebbene le idealità siano ben chiare, non lo siano altrettanto le persone che vorrebbero incarnarle.

barbara biagini

Read Full Post »

Noi militanti di nome e di fatto siamo un po’ smarriti, per dirla con un eufemismo. Le imminenti consultazioni (quando si terranno ancora non si sa) saranno di coalizione, ma la coalizione ancora non esiste! Vendola dice no a Casini da lui ricambiato, Di Pietro schiude in “retromarcia” al PD ma Bersani non gli crede, mentre all’interno dello stesso PD oltre ai due mastodonti alcuni fan vista di aggiungersi al numero, altri (forse) si ritirano e altri ancora ci stanno pensando! Per non dire delle regole attese fra una settimana ma ancora molto disputate : un turno solo o due? E se due, chi puo’ votare al secondo? L’albo dei votanti lo facciamo sì o no? Il simbolo del partito accanto al nome dei candidati lo mettiamo o no? E via almanaccando a volontà.

Davvero un po’ troppo per non far sperare ancora una volta una destra in libera uscita e far puntare ancora più in alto i grillini festanti. Non ci sembra di chieder la luna perciò se sollecitiamo la dirigenza tutta del partito a far chiarezza se non bene, almeno presto per non perdere delittuosamente l’autobus!

Max

 

 

Read Full Post »

E’ l’interrogativo che scaturisce dal quotidiano trafiletto che, non senza la vena satirica che conosciamo, denuncia una crescente indeterminatezza della linea di demarcazione politica tra destra e sinistra (ma forse i due termini sono invecchiati e ancora privi di sostituti atrettanto efficaci) certamente in Italia, ma non solo. Tra il lusco e il brusco, centra pure l’obiettivo nel sottolineare una certo disorientamento della nostra parte nel venir meno improvviso di un rozzo e facile bersaglio dei nostri strali in questo Paese.

L’amaca di Michele Serra, “La Repubblica” 10 gennaio 2012

Negli ultimi anni é stato sempre più difficile distinguere tra destra e sinistra. La crisi economica ci sta aiutando a ridefinire almeno il cinquanta per cento della questione. Della sinistra e di ciò che ha in mente capiamo pochino. Della destra, molto di più. Il premier Cameron che si schiera anima e corpo in difesa della City e boccia qualunque proposta di tassare le transazioni finanziarie: è di destra. I repubblicani Usa che tra le cause nefaste della crisi additano la riforma sanitaria di Obama: sono di destra. I deputati italiani del Pdl che imputano ai controlli fiscali il proposito di “denigrare la ricchezze”: sono di destra. Gli italiani che trafugano oro e contanti in Svizzera per paura dello Stato (i loro padri e nonni lo fecero, più romanticamente, per paura del comunismo): sono di destra. ll senatore americano Santorum (punta alla Casa Bianca) che considera blasfemo l’evoluzionismo ed è convinto che la Terra sia stata creata poche migliaia di anni fa da Dio:è di destra. La destra sarà anche rozza, anzi lo è spesso. Ma ha il pregio di non vergognarsi di quello che pensa e degli interessi che difende. Per la sinistra, a pensarci bene, la destra è la sola vera bussola rimasta: basta guardarla, basta ascoltarla, e si riacquista un minimo di stima per il fantasma della sinistra.

Read Full Post »

Breve o longeva che risulti la vita di questo governo, riusciti o falliti i suoi intenti, scomposti e ricomposti gli schieramenti che lo sostengono o avversano in questo momento, il giorno del voto (al più tardi fra 16 mesi circa) gli Italiani dovranno comunque scegliere tra un Centro, una Sinistra o una Destra risultanti da questa transizione.

Alla luce di quanto visto fin qui, voi a chi assegnereste oggi la palma di quel suffragio?

Troppe, forse, le variabili in gioco nella crisi mondiale in corso per una ragionata opinione in merito, ce ne rendiamo ben conto. Eppure c’è già chi, tra la gente che incontrate quotidianamente, azzarda ipotesi più o meno fondate.
Le vostre quali sono?

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: