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Archive for the ‘Corpo’ Category

Sono piuttosto stupita del fatto che nessuno abbia parlato, su un blog nel quale si fanno le pulci al mondo, del comportamento schifoso di Berlusconi davanti al pubblico (e ai soci, uno dei quali candidato in Veneto per il PdL) della Green Power.
Viene quasi da pensare che le offese, i soprusi, gli abusi di potere perpetrati sulle donne non siano ritenuti cosa grave, soprattutto quando vengono da una persona che gode di grande popolarità ed esercita una forte influenza.

Ma parliamo del fatto.
Berlusconi ha offeso una persona – guarda caso, una donna – a suon di battute sconce, approfittando del proprio potere in maniera vigliacca, in una situazione pubblica nella quale lei aveva chiaramente difficoltà a rispondergli a tono (ma vaffanculo, brutto stronzo!): gli amministratori della ditta da cui dipende erano in brodo di giuggiole, e hanno pure diffuso, a nome suo, un comunicato falso tutto ringraziamenti e ammirazione.

Il Berlusconi si vanta spesso della propria famiglia, dei tanti bei figli e nipoti e ora anche della nuova fidanzata (non della ex moglie, ahilei).

Sembra dunque di poter dire che si ritiene un buon padre di famiglia.
Per questo mi chiedo che cosa avrebbe pensato di un bellimbusto che avesse apostrofato Marina, Barbara o Eleonora al ritmo di battute come “Lei viene? Ma quante volte viene?” e via maniacando. O se qualcuno avesse dato a Piersilvio o a Luigi del frocio (perché le donne sono puttane e gli uomini sono finocchi… ma si fa per scherzare, diamine!).

Un ex ministro (della cultura, pure) ha minacciato in tv di rivelare – mi correggo: non li rivelerà: si limita a dire che ne è in possesso – gli sms gioiosi che smentirebbero alla radice l’offesa: ma che! quella ci stava e ne godeva.

Quello che non è stato detto sul palco della Green Power mi permetto di dirlo io (lo so, è più facile farlo da qui): lascia stare i nostri corpi. Le menti sono già, in buona parte, libere: ora leva le tue manacce dal resto.

Barbara Biagini

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Ho contato, finora, tre tipi di testmento.

Uno: quello col quale il morituro (anche nel lungo periodo) dispone le sue volontà circa la successione ereditaria dei propri beni.

Due: quello con cui ogni cittadino è stato, anni fa – e oggi, tramite campagna televisiva e radiofonica – invitato a dichiarare la disponibilità a donare, dopo la morte, i propri organi vitali a quanti, fra i vivi malati in lista di attesa, ne abbiano necessità.

Tre: quello “biologico”, che dovrebbe poter sancire la volontà di essere o meno sottoposto a terapie in caso di nell’eventualità in cui dovesse trovarsi – copio da Wikipedia, voce Dichiarazione anticipata di trattamento – “nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione”.

Sul Tre: da molte parti – al netto dell’opposizione della Chiesa cattolica – si mette in discussione la validità di una decisione presa in condizioni di vita piena, normale, completa, sana: siamo certi, si chiede, che di fronte a una malattia grave il soggetto confermerebbe di voler essere lasciato morire?

In effetti il registro dei testamenti biologici servirebbe proprio a eliminare questo atroce dubbio, dando corso alla decisione di chi vuol essere lasciato andare (nell’Aldilà, nel Nulla, in un Altro Essere Vivente, dai Propri Cari o altrove. a seconda del proprio convincimento).
Chi cambiasse idea potrebbe, finché fosse in possesso delle facoltà di intendere e di volere, modificare la propria dichiarazione.
Senza creare scandalo, senza violare leggi.

Per i beni si può fare, per gli organi si può fare; per il corpo no, non si può fare.

 

barbara

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