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Archive for the ‘Chiesa cattolica’ Category

Questi sono gli articoli che la Costituzione dedica al matrimonio:
art. 29
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
art. 30
E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
art. 31
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Il segretario del PdL dice una mezza verità quando afferma che il suo partito è per la famiglia, mentre la sinistra sta con i gay.
Perché tutti tifano per la famiglia, mentre per gli omosessuali – almeno in Parlamento – si spendono in pochi.
E stupisce che Rosy Bindi, presidente del Partito Democratico, invochi la Costituzione per poi affermare che per le unioni omosessuali non userebbe mai la parola ‘matrimonio’.

La Costituzione parla di coniugi e di genitori e di figli.
Il resto è società che cambia, costumi che si evolvono, diritti che vanno tutelati, persone che vivono.
Un ordinamento da aggiornare parlando di paternità, di famiglia monoparentale, di adozione per i single…
Non è così scandaloso. Non è così difficile.

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Quello che non dovrebbe avere questo governo – questo governo, perché è quello che abbiamo – è la paura di avere coraggio.

Massimo Giannini, vicedirettore di Repubblica, durante la puntata di Ballarò andata in onda il 13 dicembre ha richiamato una frase di Aldo Moro.
Si parlava della manovra, ça va sans dire, e in particolare dell’ICI; e in particolare dell’ICI non pagata dal Vaticano.
La Chiesa cattolica, che possiede il 20% degli immobili presenti sul territorio italiano, paga solo il 10% dell’ICI dovuta.
Il sottosegretario Polillo ha assicurato che sul tema è in corso “un’attività di scavo”.

Ora:

  • il presidente della CEI, cardinale Bagnasco, ha dichiarato che non esistono pregiudiziali da parte del Vaticano, che è disposto a sanare i casi di mancato pagamento del tributo;
  • Monti ha ammesso di essere a conoscenza di una procedura UE aperta contro l’Italia per “aiuti di Stato”;
  • il mancato introito varia, a seconda delle stime, da 500 milioni a 2,2 miliardi di euro;
  • molte strutture ecclesiastiche svolgono attività sociali supplendo al ruolo dello Stato;
  • godono dell’esenzione anche organizzazioni laiche non profit…

ascoltate tutte le dichiarazioni, considerate tutte le posizioni, ponderate tutte le situazioni, una Chiesa che chiede maggiore equità alla manovra del Governo può degnamente rifiutarsi di contribuire ai sacrifici richiesti?

Essere tecnici aiuta, ma le decisioni da prendere sono soprattutto politiche.

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