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Archive for the ‘Arte e politica’ Category

Da sempre si dibatte sul rapporto fra arte e politica.
Una canzone (un quadro, una poesia) può fare la rivoluzione?
Forse sì, probabilmente sì. Di certo sì, se si pensa a Picasso, Marcuse, Caravaggio, McLuhan, Manzoni, Leopardi, Dante, Thoreau, Morante, Pollock, Tenco, Leonardo, De André, Leon Battista Alberti… ognuno, a modo proprio, portatore di una visione rivoluzionaria, rifondatrice, scandalosa.

Il caso del MAXXI (Museo delle arti del XXI secolo) di Roma è dei nostri giorni o, meglio, dei nostri minuti, e reca un carico di rivoluzione molto minore, di rifondazione assai meno marcata, di scandalo decisamente meno progressivo.

Il ministro dei beni culturali, Lorenzo Ornaghi, ha nominato Giovanna Melandri presidente della Fondazione MAXXI. Al di là dei meriti della Melandri (che da ministro ha istituito, nel 1999, il primo nucleo del museo), viene da chiedersi se davvero negli uffici del Mibac non si è a conoscenza di altri nomi, di altre personalità che avrebbero potuto degnamente ricevere l’incarico di risollevare i destini del MAXXI, che attualmente non naviga certo in buone acque in seguito al commissariamento del maggio scorso per problemi di bilancio (causati dai tagli governativi).

Al di là dei meriti di Giovanna Melandri, che non contesto, mi chiedo come mai un governo di tecnici debba ricorrere a una figura eminentemente politica (la cui appartenenza è irrilevante) per “fare” arte.

A meno che i tecnici non pensino all’arte come a un altro, come all’ennesimo pezzetto di Italia da trattare come merce di scambio.

 

Barbara Biagini

 

 

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