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Archive for the ‘Area C’ Category

Siamo sempre al di fuori dei parametri europei sull’inquinamento, ma sembra che il 2012 sia andato meglio che in passato.
Riusciremo mai a usare l’automobile in modo sensato?
I dati del Comune ci dicono che entro un anno dall’adesione al servizio di car sharing il 47% degli utenti vende la seconda auto.
Gli occhi ci dicono che le biciclette gialle e panna targate BikeMi filano ovunque possono.
Qualche chilometro di piste ciclabili in più non farebbe male…

Proposta: e se ai ciclisti “comunali” venisse regalato un casco?
La prudenza non è mai troppa, in una città che continua a guardare a chi pedala come a illusi fuori del tempo.
Barbara Biagini

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Quando partì l’area C a Milano, ci colpì non tanto la spesa (1500 euro l’anno, scaricandi sui clienti, per i commercianti che devono entrarci quotidianamente) quanto la complessità della regolamentazione e l’aleatorietà di poter effettuare un tempestivo e corretto pagamento. Ci chiedemmo: pensa un po’ se lo fanno tutti i comuni d’Italia … ci vorrà una laurea in area C. Come spesso accade, la realtà supera l’immaginazione. Ora anche le Dolomiti diventano area C. C’è del buono, naturalmente, per noi ecologisti, ed anche dell’incoerente: con la miriade di TIR che attraversano le Alpi (non in Svizzera ed Austria, però), con la selva di tralicci per la risalita, con la produzione di un’enormità di neve artificiale, saranno proprio le automobili la piaga della montagna? Ciò che qui ci interessa, però, è altro. Se Milano fa la sua area C, perché non Bologna, e Roma, e Napoli? Se la fanno le Dolomiti, perché non le colline toscane, ed umbre, e la costiera amalfitana? E, a maggior ragione, tutte le città storiche del centro Italia. A tal punto, il turista potrà fare due cose: o specializzarsi in aree C, o migrare verso altri paesi, un po’ meno belli del nostro, ma più accoglienti.

GdC

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Martedì 9 gennaio si è svolta presso il CAM di corso Garibaldi la prima delle presentazioni pubbliche del pedaggio che dal 16 graverà su chi entra in automobile nella zona delimitata dalla cerchia dei Bastioni.

La seduta pubblica della Commissione Mobilità del Consiglio di Zona 1 si è risolta (si fa per dire) in buriana: contestazioni, rabbia, urla, offese pesanti. Dopo un’interruzione di un’ora la folla (circa 400 persone, ben di più delle 80 consentite dalla capienza della struttura comunale) ha ascoltato (di nuovo, si fa per dire) l’assessore Maran illustrare la misura anti congestione.

Sin dalla mattina la rete pullulava di messaggi che segnalavano la presenza in massa all’incontro di leghisti e pidiellini appositamente mobilitati per orchestrare una sonora contestazione. Non c’è dubbio, peraltro, che anche molti residenti dell’area interessata alla norma siano fortemente contrari al ticket – che pure si applicherà per loro, e in misura ridotta, solo dopo quaranta accessi annui.

E’ da segnalare che sul fatto che i residenti e domiciliati in centro siano obbligati a pagare per entrare nella zona in cui abitano non c’è completo accordo nella maggioranza. Fabio Arrigoni, PD, presidente del Consiglio di Zona, ha dichiarato: “Questa situazione va risolta calmierandola rispetto al residente. […] è una sperimentazione a sei mesi, comunque c’è una verifica. Io credo che su questa cosa ci siano spazi per ripensamenti”. Lo stesso Maran non ha escluso modifiche, e il sindaco Pisapia ha espresso la disponibilità dell’amministrazione  “non a trattare, ma ad ascoltare i rilievi per eliminare le criticità con modifiche limitate per evitare penalizzazioni di alcuni cittadini rispetto ad altri”. La situazione sarà monitorata mensilmente per arrivare a una “valutazione complessiva” dopo un’esperienza di sei mesi.
Da ultimo, una considerazione: in risposta ai tre referendum cittadini del 12 e 13 giugno 2011 la maggioranza dei votanti si è dichiarata favorevole, fra l’altro, a che il Comune si impegnasse a “ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di Ecopass e la pedonalizzazione del centro”.
E ora? O, meglio: e il 16 giugno?

Il resoconto della seduta dalla cronaca milanese di “Repubblica”
La replica – sempre da “Repubblica”, cronaca di Milano – del sindaco Pisapia
Le opinioni di alcuni cittadini nel video sul sito del “Corriere della Sera”
L’articolo di “Cronacamilano”
Le pagine del sito del Comune su Area C

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