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Archive for dicembre 2013

Con tutti i paesi.

Brasile: sul caso Battisti, neanche ci ascoltarono.

India: ogni mossa del nostro governo, con l’impareggiabile De Mistura, peggiora la situazione dei marò.

Congo: venti famiglie bloccate lì, sembrano abbandonate. Ma no, la Bonino se ne occupa personalmente. Dio ce la mandi buona.

Poi la Bonino si attribuisce il merito del riavvicinamento Occident-Iran. Il  senso del ridicolo sembra estraneo ai governanti italiani almeno quanto la politica estera

GdC

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…sono le donne.

Se ne accorgono, col 2014, le pensionande, che dovranno avere una anzianità di 18 mesi maggiore, cioè 63 anni e 8 mesi. Le donne hanno due motivi inconfutabili per andare in pensione prima degli uomini (se lo desiderano): la diversa fisiologia dell’invecchiamento e il doppio lavoro che solitamente svolgono, a casa e fuori. Lo capuiscono tutti, salvo Fornero e la Ue. e. E poi ci si stupisce dell’antieuropeismo.

GdC

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Questa poi! Ci racconta oggi GA Stella dal Corriere .it come quatto quatto il governo ne abbia nominati ben 22 di nuovi nella seduta del 17 Dicembre scorso. Ora di moriture (?) province se ne contano adesso 105, comprese quelle di fresca formazione, mentre al ministero degli Interni ci sarà posto in varie funzioni per una ventina di prefetti: fa in tutto un organico “necessario” di 125 funzionari d’alto grado, argomenta CSA. Ce n’erano invece già 185 fino alla sera del 16/12! Da qui l’imperiosa urgenza di nominarne altri 22, non è difficile capirne la ragione! Adesso sono quindi 207, quasi il doppio delle province destinate a sparire da qui a poco.

I commenti li lascio a voi lettori. Mi domando soltanto se questa saggia nomina non l’abbia ispirata la Cancellieri che di Interni e di poltrone ha dato l’impressione di intendersi abbastanza!

Max

 

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Dopo il governo di centrosinistradestraalquadrato, contro i pm e il GIP di Taranto, che cercano disperatamente di fermare ildisastro ambientale – è troppo chiamarli eroi? – si schiera anche la Cassazione. Giuridicamente, non sono competente. Ma l’epilogo lo ipotizzo.La nobile famiglia sposta  i soldi altrove, e a Taranto restano i malati, il disastro ambientale, la carenza di soldi per bonificare.

Domani ci va Renzi: farà il miracolo?

GdC

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Con spirito prenatalizio, uscendo dai piagnistei, rimbrotti o, peggio, dalle ipocrisie, vorrei esprimere il mio plauso al nuovo segretario del PD, che interviene sia nei lavori parlamentari sia in alcuni luoghi critici del nostro Paese

Grazie

Anna Pia

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Dovevano quasi 100 miliardi allo Stato, secondo la Corte dei Conti.

I governi glieli hanno ridotti a meno di uno, con leggi promulgate in nome del popolo italiano, cioè nostro, che veniamo spellati quotidianamente per una frazione di tale immensa cifra.I giornali stessi parlano di società delke slot, senza fare nomi, quasi fossero segrete. Infine , son venuti fuori nomi notissimi. 

Han tentato il colpo gobbo sulla Stabilità, e, senza i cinque stelle, ci riuscivano. Legge incostituzionale, ovvio, ma intanto i piccoli comuni si spaventavano, e rinunciavano alla lotta contro il gioco d’azzardo.

Anche ciò è pazzesco: lo stato promuove il gioco d’azzardo, i comuni lo combattono!

Confesso che tutta questa omertà mi fa paura: fino dove può arrivare il potere dinquesti mestatori? Fino a che punto posdono manipolare il parlamento e levsue commissioni?

GdC

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Qualcosa di buono, di costruttivo, come il 19% di detrazione fiscale per i libri.

Assurdità, come nuovi stadi cementificanti per un pubblico in calo.

Regali immeritati, ai bagnini ricchi, con assurde sanatorie.

In realtà, col cd tramonto delle ideologie, è sparita la coerenza, l’omogeneità, la chiarezza di idee. Si rabberciano i buchi, si assecondano pressioni occulte. E non credo dipenda solo dal fatto che al governo vi è una coalizione.

GdC

 

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Un piacere, fare la conoscenza, televisiva, del ministro: le sue iniziative, la sua loquela piana ed onesta, la sua passione per l’opera del suo ministero, fondamentale per il nostro paese.

Il fatto che la sua nomina sia stata duramente criticata da Galli della Loggia, sul Corriere, collima.

GdC

 

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A poco più di 5 mesi dalle elezioni europee fa effetto vedere le bandiere blustellate sventolate a Kiev dai giovani Ucraini stufi del potere soffocante di Yanukovych e dei suoi amici post-sovietici di Mosca. A ovest, se tutto va bene, quelle stesse bandiere pendono stancamente dai balconi istituzionali oppure ornano d’obbligo le scrivanie dei ministri in carica. Dunque non tutti in Europa la pensano allo stesso modo: c’è ancora chi crede in quel sogno al punto di sfidare i manganelli di un potere che non va per il sottile!

Bisogna pensarci per tempo all’interno della UE. Crescono infatti gli umori euroscettici e populisti un po’ dappertutto da noi: in Francia, in Olanda, in Austria, in Ungheria, perfino in Inghilterra monta l’onda di minacciosi movimenti di destra alimentati dalla crisi che non vogliono un’Europa unita, non vogliono la moneta unica, non vogliono emigrazione dall’Africa o dall’Asia. Tra tutti si salva paradossalmente la sola Germania dove questo tipo di movimenti non varca nemmeno la soglia del Bundestag, mentre noi, ex co-fondatori europei storici ed ex ferventi federalisti, deteniamo forse il primato dell’ostilità alla UE con quasi il 50% dell’elettorato (FI + M5S + Lega)! 

Scontato che in questo quadro l’unico freno possibile alla disgregazione dell’edificio europeo sia la sinistra e per essa probabilmente il PS francese che è anche l’unico al governo da solo tra i Paesi maggiori. Hollande, benché in calo di fiducia dai suoi concittadini, ha mostrato maggior decisione di altri in politica estera (es Mali, Siria, Rep Centrafricana). Si ricordi pertanto delle sue intenzioni unitarie europee di inizio mandato e riprenda l’iniziativa per tempo. Le altre forze amiche, compresa la nostra si spera, lo seguiranno uscendo da un letargo che dura ormai da troppo.

Max

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Non conosco scientificamente il problema Stamina, ma conosco anche troppo bene l’inaffidabilità delle commissioni, soprattutto se lavorano in segreto, fuori da un dibattito trasparente, le scelte, talora opinabili dei suoi membri, le pressioni di interessi ai quali possono essere sottoposti. Basta pensare al caso delle protesi mammarie rischiose, vendute a decine di migliaia prima di essere bloccate.

Oggi, persino le riviste scientifiche, forse, non sono insensibili alle grandi case farmaceutiche.Ben vengano i giudici a ridare giustizia e speranza ai pazienti.

Né è vero che siano incompetenti, visto che possono utilizzare dei consulenti tecnici del tribunale, da loro liberamente scelti.

GdC

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