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Archive for novembre 2013

Perseverando, meritorio, sui supermanagers pubblici strapagati, Max deplora il rapporto stipendiale 200:1.

Da noi, il pessimismo si rivela ottimismo.

Un tal Galliani, ambirebbe a 50 milioni di buonuscita! Non 200, ma 1000 volte un italiano comune. Per aver gestito la Nasa? No, il Milan. Rob de matt, se dis a Milan!

In compenso, che fa onestamente un lavoro serio, è ai più bassi livelli stipendiali dell’Europa occidentale. Ad esempio, un ricercatore universitarip prende innmedia 82000 euro in Svizzera, 51000 in Francia, 56000 in Uk, 36000 in Italia.

Si dirà: il privato fa i cavoli suoi. Si può dire l’opposto: se i club di calcio , e moltissimi altri, han tali cifrevda buttar via, paghino molte più tasse. Sui loro compensi, Hollande haportato la tassazione al 75%, scocciatissimi i club, favorevoli i francesi.

Sarebbero 2000 i manager italiani sopra il milionevdi euro. Aggiungi presentatori alla Fazio e Vespa, sportivi etc siarriva ad alcuni miliardi, come la Imu. Pubblico o privato i soldi sono limitati. Da qualche parte devono uscire.

Non è solo nsostenibile, è indecoroso.

GdC

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Di ventennio in ventennio, buttiamo via i secoli.

I due interludi Prodi sembrava dicessero: noi facciamo pochino; accontatevi  che non ci sia la destra.

Il futuro di B è imprevedibile. Il berlusconismo: più infestante che mai.

Se cala la sua arroganza, è per il diffuso pessimismo, non certo per la venuta di altri, più vitali, più nobili interessi.

Gelmini dei  Neutrini esalta i conseguimenti del cav, ma non sa citarne uno. Ciò che essa stessa ha favorito, su scuola e università, è stato un disastro. Profumo e Carrozza han seguito la cattiva direzione.

Qualcuno lo loda come imprenditore: ma vogliamo andare sui suoi canali, più o meno abusivi, e vedere la modestia, se non lo squallore, dei programmi?

Ho l’impressione che alla sua negatività succeda ora la piattezza, la mancanza di idee, il tentativo di rappezzare, giorno per giorno,qualche strappo, il galleggiare senza una meta. Chi fa, è lasciato solo o osteggiato.

GdC

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Rispettare i grandi patrimoni; rapinare le pensioni; abolire i sindacati: queste le ricette del quasiarrogante quasigiovane finanziere.

È ancora consigliere economico di Renzi?

GdC

 

 

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Dall’alba al tramonto Politici han tuonato; giornaliste hanno esposto pezzi di bravura enfatici; le percentuali di donne maltrattate statistica Onu son salite dal  30 al 70%, cifre assurde, contrarie all’esperienza comune.

A sera, Report ha ricordato (trattando altro tema)alcuni fatti. Assad fu insignito  nel 2010 di onorificenza italiana ( ometto da chi): lui le donne non le schiaffeggia, le uccidevcoi gas nelle loro case. Altra onorificienza per il dittatore kazako, che, con Alfano  provvide al rapimento violento di una donna e una bambina (mi correggo: Alfano ignorava).

La polizia ha aperto un sito sui maltrattamenti alle donne : ci potrebbe pubblicare  il resoconto dei 50 , uomini e donne, che si occuparono della Shalabayeva.

E che dire del ricco elettorato femminile di B., che tanto rispetta le donne, ma, più ancora, patteggiò con Gheddafi di sbattere i disperati fuggitivi nei suoi lager, dove le donne  rischiavano e pativano ancor molto più degli uomini?

Fatti settoriali, certo. Ma criminalizzare tutti gli uomini come se – poveri diavoli in difficoltà – fossero nemici delle donne fino a prova contraria – non serve,  anzi è falso, ingiusto e controproducente. Meglio ricordarsi dei deboli – donne, bambini o uomini – negli atti quotidiani della vita e dell’attività legislativa ed esecutiva.

GdC

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Me l’ha chiesto un amico di partito che stimo di richiamare di nuovo questa indecenza nostrana. Lo faccio volentieri perchè il suo sdegno è anche il mio.

Forse già sapete che un recente studio dell’Ocse ha collocato gli stipendi dei supermanagers pubblici italiani sulla vetta di 3 volte quelli della media dei colleghi parificabili degli altri paesi. Non è questo l’unico primato negativo di quell’indagine per noi, ma basta e avanza per dire qual’è la contraddizione di uno Stato che la bancarotta ancora non l’ha evitata del tutto!

Per contro proprio oggi i cittadini dell’opulenta Confederazione Elvetica si recano alle urne per stabilire un limite, un tetto alla paga della stessa categoria di privilegiati (pubblici e privati in questo caso!) nella misura di 12 volte quella del dipendente meno retribuito dello stesso ente o impresa. Per aver lavorato tutta la vita all’interno di quel mondo e, lo ammetto, goduto dei suoi privilegi, posso assicurarvi di non aver mai raggiunto quello stesso livello oggi proposto come massimo al popolo svizzero. Ma 12 volte fa semplcemente sorridere oggi come moltiplicatore a chi è volato oltre le 200 volte nelle organizzazioni maggiori. Vinca il sì o vinca il no nel referendum 1:12 in corso, una sicura lezione di sobrietà democratica ci viene dunque perfino da chi è molto più ricco di noi!

Sappiamo che il governo ha appena nominato un nuovo commissario addetto al taglio della spesa nella PA. L’auspicio è che cominci da qui a lavorare con le sue forbici: è almeno dall’epoca della “Casta” di Rizzo e Stella che gli Italiani conoscono per filo e per segno i privilegi dei loro politici, mentre nulla di serio e decisivo è stato ancora fatto per porvi rimedio. E’ ora che accada finalmente!

Max

 

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Tante nella nostra galassia. Innumerevoli le galassie. Altrettanti i i pianeti. Ma nessun astronomo ha intravisto un altro pianeta abitabile. Abbiamo solo la terra. Di essa, è spazio di vita uno strato sottile, dalle profondità degli oceani all’atmosfera; la pelle, insomma. Nell’ultimo secolo l’uomo lo ha depauperato più che in tutta la precedente storia umana. Oggi i mezzi aggressivi sono strapotenti: pescherecci come navi da guerra, bulldozer contro le foreste, miniere smisurate, rovine e inquinamento industriale ovunque. Il mezzo migliore per guadagnare non è nemmeno produrre beni nuovi ed utili, ma sfruttare cinicamente lavoratori e ambiente.E chi lo difende, ci difende, viene offeso e talora incarcerato; forse lo stesso Putin, dentro di sé, ha compreso che i suoi prigionieri  di Greenpeace stavano difendendo la Russia.

Noi, stato democratico, abbiamo permesso il petrolchimico di Marghera, , l’Eternit, il petrolchimico di Mantova, la Ilva, il mercurio di Rossignano, le trivellazioni in mare, la cementificazione della Sardegna. Di questa possiamo in parte ringraziare la solita schiera del Cavaliere, ma il resto?

Rispettare l’ambiente non è secondario all’uscire dalla crisi odierna, ma la via migliore per farlo.

L’articolo di ieri sul Corriere scritto da Sartori, , un pragmatista della vecchia concezione politologica, dovrebbe essere letto e meditato.

GdC

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Né palesi né occulte, né proprie né improprie.

Non vogliamo che siano ceduti ai privati – con la scusa di far (scarsa) cassa-  i gioielli economici dello Stato, né le spiagge, né le isolette, né i traghetti, né la Certosa di Pavia per 50 anni per farne… cosa? un hotel di lusso?

Non vogliamo i regali alla scuola privata, con la libertà di tagliare un anno del liceo ai figli dei ricchi ignoranti affinché conseguano il diploma prima, e  magari stando in vacanza … per via telematica, e studiando in inglese, perché la lingua di Dante non è fashion per loro.

Non vogliamo che imprenditori godano di rendite di posizione con autostrade, riscossioni  tasse etc.

Non dovrei usare il plurale, certo. Ma il popolo italiano, quando a maggioranza schiacciante ha voluto l’acqua pubblica, ha chiramente optato per il pubblico. Ovviamente con manager giovani, capaci, entusiasti, pagati non più del  giusto. Per trovarli, basta andare al portone dei nostri politecnici. Non vogliamo vecchi arnesi passati da una impresa di stato ad un’altra accumulando insuccessi e bonus.

Ora, la insurrezione di  Genova contro il tentativo di Doria di privatizzare i trasporti urbani conferma la volontà del popolo italiano, che i partiti sfrontatamente ignorano.

GdC

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