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Archive for settembre 2013

Leggo persone sconvolte dall’atteggiamento dei parlamentari e dei ministri del PDL e mi domando cosa si sia di così strano.

Il PDL è sempre stato e sempre sarà  fatto di persone suddite del padrone.

Lo sapevamo tutti, sorprendersi è da ingenui o forse addirittura da ipocriti: un governo del genere non andava fatto,

E invece eccoci qui di fronte all’ennesima crisi, all’ennesimo motivo di presa in giro all’estero, all’ennesima ragione per cui provare vergogna di essere italiani, all’ennesimo motivo per cui  andare via dal nostro paese. 

 

PaL

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Mentre Matteo Renzi si appresta ad essere incoronato segretario al congresso Democratico, a Brighton si è chiuso da poco quello del Labour, partito nostro compagno di voto e di scanno al Parlamento europeo. A scorrere il sintetico resoconto dell’Economist il discorso conclusivo del loro leader Ed Miliband, “Red Ed” ormai per i giornali, ha contrassegnato una svolta a sinistra di quel partito come non si vedeva da decenni.  Solo per citare alcuni impegni progremmatici di Ed, se il Labour vincerà nel 2015 ha promesso di congelare le tariffe energetiche per 20 mesi, di confiscare le aree edificabili alle grandi imprese edilizie che non le utilizzano, di far pagare con maggiori imposte ai “grandi affari” il sotegno impositivo alle piccole imprese,  di obbligare all assunzione di un apprendista chi recluta uno straniero,  di aumentare i minimi salariali e via narrando in questa linea. Non esattamente una liberista e neanche troppo austera insomma.

Non so bene ancora che cosa voglia fare Matteo del nostro PD (non l’hanno capito in tanti nemmeno al vertice!) ma a stare alle sue vecchie intenzioni vuol pescar suffragi al centro e perché no anche a destra quando sarà il momento.  Ma da quelle parti il genere di cose che vorrebbe far Ed nel suo paese suonerebbero un po’ ostiche e indigeste a me sembra.  E allora? Ed dal canto suo ha deciso da che parte stare, Matteo aspettiamo che lo faccia al più presto. 

Max

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Non farò mai pubblicità con i gay. La nostra pubblicità si basa su un’idea di famiglia sacrale.. La nostra è una famiglia classica dove la donna ha un ruolo fondamentale. Gli omosessuali possoo fare quel che vogliono, purché non disturbino gli altri. E chi non è d’accordo cambi pasta.

E’ la grezza sintesi delle affermazioni di Guido Barilla a “La zanzara” del 26 settembre: http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/lazanzara/2013-09-26/guido-barilla-spot-famiglia-122352.php

Ingvar Kamprad, fondatore di Ikea, già filonazista ma mica scemo, la pensa diversamente. Basta guardare questo spot:  http://www.youtube.com/watch?v=yqnr4QkSVsc

Sarebbe  facile spiegare il tutto con le armi della strategia pubblicitaria, dire che Barilla è cieco laddove Kamprad vede lungo.
Ma non è, questa, faccenda di approccio al marketing; non è solo questione di ricerca o di rifiuto di nuovi mercati.
E’ che questa pasta è scotta, difficile da mandar giù, e la pomarola non facilita l’ingestione; mentre questi mobili li possiamo scegliere, assemblare,  incastrare, colorare a nostro piacere.

E se qualche milionata di persone in giro per il mondo ha gli stessi mobili, le stesse librerie Billy, tanto meglio.
Ci si potrà riconoscere ovunque anche se i pezzi saranno disposti in modo diverso.
Perché Billy ha colori diversi, mentre gli spaghetti Barilla hanno sempre la stessa tinta.

 

barbara

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Alleluia

Dan le dimissioni. Meglio tardi che mai. Han capito di essere inidonei alla attività legislativa. 

Non capisco le conseguenze pratiche. Ognuno verrebbe sostituito dal successivo in graduatoria. Che non potrebbe essere che meglio. O sbaglio?

GdC

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Rivedendo Gli Intoccabili, con la bella sottolineatura del vestire, dei sorrisi untuosi, delle vanterie, delle minacce di fronte ai giudici, di Al Capone interpretato da De Niro, mi son detta: costui mi ricorda qualcuno. O è ancora vivo lui?

Anna Pia

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I titoli si sprecano: regina, imperatrice di Europa.

O colei che dà il colpo di grazia alla Eu?

Ci vuol poco: Italia alla deriva Berluscinimontiletta, In Uk nasce il pa rtito della indipendenza (sic!), in Francia Hollande tiene alla alleanza Usa, ma Fillon pencola per Putin …

Ma certo che la Germania ha ripreso  la Ostpolitik: Obama non lo c… proprio, di Putin approva  la amicizia siriana, le imprese mettono le fliali poco oltre la frontiera in Polonia etc ( così i prodotti son quasi tedeschi!) etc.

Il vecchio sogno pangermanico. Di un paese che spesso vince le battaglie e perde le guerre (proprio il contrario dell’Inghilterra).

12anni di floridezza economica non mi sembrano un viatico per passare alla storia, ma nel mondo di oggi pochi guardano oltre il portafoglio.

Quesito: noi, Spagna, Grecia, Francia, Portogallo, dobbiamo guardare ancora alla Eur.opa o meglio al Mediterraneo?

GdC

 

 

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Repressione

Grandi urla di Alfano contro chi comprende, come Rodotà, senza certo giustificare, lazione dei notav.

Ma ormai la repressione colpisce tutte le manifestazioni, anche le più pacifiche, se ostacolano gli interessi economici.

Si annunciano sanzioni amministrative e forse penali per chi contrasta i mastodonti del mare in laguna.

Bagno proibito. Capite? Centomila tonnellate, in grado di spazzar via San Marco, come il faro di Genova, ok, un bagnetto nel canale, sanzionato!

 

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Non sapevo che già nell’Aprile scorso i ministri degli Affari Interni  di Gran Bretagna, Olanda , Germania ed Austria si erano accordati per richiamare l’attenzione degli organi comunitari su questo nuovo fenomeno di migrazione interna della UE, dai paesi poveri o impoveriti dell’Est e del Sud a quelli più indenni da crisi del Nord.  Si calcola infatti come a seconda degli stati settentrionali di riferimento la popolazione europea di fresca provenienza orientale o meridionale vari ormai tra l’1% e il 2,5%. Poca cosa rispetto alle punte raggiunte dai flussi asiatici e africani tuttora in corso, e tuttavia indicativi di un grande mutamento in atto: dopo la libera circolazione di capitali, merci e servizi all’interno della UE, arriva adesso anche quella dei cittadini, per lo più giovani e spesso assai qualificati che fuggono la disoccupazione di massa e la precarietà del lavoro nei loro paesi di nascita.

L’allarme dei nordici, probabilmente ispirato anche dai nuovi movimenti organizzati euroscettici e xenofobi (es l’Ukip nel Regno Unito, l’AfD in Germania, l’FP in Olanda) mai prima emersi con clamore, non ha per ora incontrato buon ascolto né alla Commissione né al Parlamento europeo fermi sul sacrosanto pilastro UE della libera mobilità interna dei suoi cittadini. Che cosa avverrebbe tuttavia se la fisionomia delle istituzioni europee dovesse cambiare  a seguito delle elezioni del prossimo Maggio non è certo dato sapere.

A noi non resta che votare allora e farlo bene nell’interesse degli europei di domani.

Max

 

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Finalmente l’amianto verrà eradicato da tutte le scuole milanesi.

In ritardo di mezzo secolo.

Risale agli anni ’50 la scoperta della sua nocività, d’altronde prevedibile su basi fisiche e chimico fisiche.

Nei decenni successivi venne usato a go go, sotto la spinta degli interessiindustriali, quando era vantaggioso (antiincendio, isolamento termico) o inutile (cemento amianto).

Gli allarmi furono tacitati dallo strapotere industriale, come oggi per nucleare, Ogm e molto altro.

Solo un anno fa le sentenze di Torino, non ancora passate in Cassazione.

In molti casi, prescrizione!

Suscita perplessità l’ipotesi che a Milano i lavori possano essere fatti anche a scuole aperte. Si spera che ciò non avvenga, e che i polmoni e le pleure degli studenti e dei prof siano giudicati più importanti dei risparmi immediati.

GdC

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Les cumulards

I cugini francesi han coniato il neologismo cumulard per colui che assomma incarichi, stipendi, bonus, pensioni. Alcuni giornali han nominato i rois des cumulards in ogni regione. Il suono fa pensare ai communards della Comune di Parigi, ma sono l’opposto: quelli erano dei comunisti ante litteram,

Se noi contiamo non solo la cifra ma la notorietá, il nostro re è forse Amato.

Non conosco i suoi titoli scientifici, né saprei valutarli. Mi risulta aver collaborato con Giscard d’Estaing a quello zibaldone di costituzione che fra le radici della Europa dimenticava il cristianesimo, indubbiamente significativo storicamente anche per i non credenti. Il popolo francese la rinnegò.

Amicone di Craxi, misteriosamente ne ignorava le azioni per cui fu condannato. Quando si rese latitante, non ricordo che lo abbia invitato a costituirsi.

Ê famoso per una tassa estemporanea chiesta agli italiani. Forse necessaria. Una volta, quando un ufficiale chiedeva un sacrificio ai suoi uomini, dava l’esempio. Oggi forse direbbe: ragazzi, datevi da fare, io vi aspetto al bar.

GdC

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