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Archive for maggio 2013

Una interessante trasmissione di Arte ( la  tv francotedesca cui la RAI non aderì, forse perche se non sono scemenze non le volemo) addita un enorme saccheggio europeo e mondiale, spesso illegale, quello della sabbia fluviale e marina, per costruire sia innumerevoli edifici, poi spesso invenduti (Spagna, Cina,USA etc.) sia estensioni urbane come a Singapore, nei bassifondi costieri. La catena del disastro è immensa: spiagge che scompaiono, isole che si inabissano (es. Maldive), risorse ittiche distrutte, pescatori artigianali (asiatici, africani, ma anche bretoni) rovinati. La UE, moderatamente attenta ai problemi dell’acqua, delle foreste, del riscaldamento climatico, non ha il problema nemmeno all’ordine del gIorno. Le tecniche di costruzione alternative al cemento armato sono poco studiate e quasi nulla praticate. Le lobby condizionano anche i paesi ove non agisce, più sbrigativamente, la mafia.

Più il tempo passa e i problemi appaiono riconducibili al sistema capitalistico (non è diverso in Cina, obietto a me stesso; non era diverso nella URSS!), più mi avvicino all’idea che il sistema non può essere riformato, ma solo cambiato.

I miei studenti della sinistra extraparlamentare direbbero: abbattuto!!!

GdC

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Tanto per uscire un attimo dall’italico cortile.

Myanmar (ex Birmania). Il suo presidente, il generale Thein Sein, è stato ricevuto da Obama che voleva congratularsi con lui per aver “riaperto” alla democrazia un antico  paese chiuso da decenni in una ferrea morsa militare. Sembra addirittura che la grande eroina birmana Suu Kyi, premio Nobel della pace e inesausta protagonista del cambiamento, potrà succedere allo stesso generale in occasione delle prossime elezioni. E’ una buona nuova per un popolo di oltre 60 milioni di abitanti stretto tra le due potenze asiatiche in grande ascesa. 

Xinjiang. Cina. E’ la provincia desertica più occidentale della Repubblica Popolare, dove vive la popolazione in parte nomade degli Uighur di etnia centroasiatica e di religione musulmana. Per indurre a più miti consigli quel popolo ritenuto un po’ troppo irrequieto da Pechino, i Cinesi sono andati per le spicce. Vi hanno insediato un gigantesco conglomerato agricolo-industriale-costruttivo che in pochi anni ha cambiato l’economia e la faccia della lontana provincia portandovi milioni e milioni di nuovi residenti/lavoratori di etnia Han (maggioritaria in Cina). Colonizzazione o cinesizzazione? Scegliete voi. Ah, dimenticavo: il conglomerato ha le sue scuole, i suoi ospedali, i suoi tribunali ed un vero e proprio esercito. A lavorare al suo interno preferiti gli Han agli Uighur! Non ricorda un pò il trattamento del Tibet?

Giappone. Il neo primo ministro Shinzo Abe, osannato dalla finanza internazionale come il coraggioso autore dell’ “Abenomics”, il grande risveglio economico della terza potenza mondiale, ha paura dei fantasmi!  Sarebbe infatti riluttante a prender possesso della residenza ufficiale riservata ai primi ministri di Tokyo proprio perché infestata da misteriose e seccanti “presenze”! Vero o non vero si deve pur concedere qualche debolezza anche ai Grandi, no?

Max  

 

 

 

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Il weekend elettorale è andato.
Buoni risultati per il PD ed il centrosinistra in quasi tutta Italia; adesso si spera per i ballottaggi.
Ma la verità è che le cose non sono andate per nulla bene; inutile nascondersi dietro falsi entusiasmi, il vero vincitore è  ancora una volta e, purtroppo, ancora più che mai, il partito dell’ astensionismo.

Si spera che si rifletta su questa vittoria non vittoria, e che ci rifletta innanzitutto il PD.

In un momento come questo, caratterizzato dal massimo distacco degli elettori dai partiti, e culminato nel  non voto, il Partito Democratico, che si avvia a Congresso, forse dovrebbe cominciare a riflettere sulla necessità urgente e concreta di riavvicinarsi al suo elettorato attraverso un Congresso che sia aperto a tutti, e nel breve periodo.

Le ragioni di un congresso chiuso sono molte ma in questo momento storico non si può pensare di ricostruire il partito senza la partecipazione degli elettori, gli elettori non sono solo gli iscritti e hanno dimostrato la loro delusione  in più modi.

Se non si capisce questo, il futuro per l’Italia e per il PD sarà  fatto solo di tanto astensionismo.

 

PaL

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So pochissimo di Angiolina Jolie, attrice, a parer mio, insignificante, e nulla della sua salute.  Buttando lì un parere, penserei ad una crisi autodistruttiva, non rara nelle dive.

I giornali, famelici di scoop, hanno interpellato anche chirurghi, oncologi, epidemiologgi, genetisti, etc.

Senza entrare nel bailamme di pareri, farò alcune osservazioni diverse.

L’ipotesi di mastectomia bilaterale preventiva è vecchi di molti decenni. Allora, in genere, i medici che la proponevano venivano considerati svitati o misogini.

La predisposizione si può avere per molti tumori: che si fa?  si svuota l’organismo?

Le teorie più recenti, spesso, hanno vita breve. Ma una mutilazione è irreversibile.

Le incidenze di tumore al seno pubblicate da alcuni quotidiani eccedevano quelle reali.

C’è da attendersi un’ondata di autoproclamati specialisti, che, sull’onda dell’emozione e, diciamolo pure, della moda, escogiteranno cure personali e guadagneranno sulla pelle di molte sventurate. Ne vediamo i prodromi, questa settimana che l’argomento è passato dalle pagine dei quotidiani, semiseri, a quelle della carta patinata, dominio femminile, dove abbondano foto e commenti tipo “atto di grande coraggio”.

GdC

 

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Apro una parentesi sul weekend elettorale.
Domani, domenica 26 giugno e Lunedì 27 sono chiamati al voto sette milioni di Italiani, per l’elezione dei sindaci e dei consigli comunali di 564 comuni.
La grande novità è che si potranno esprimere 2 preferenze : una per un candidato di sesso femminile ed l’altra per un candidato di sesso maschile.

A Bologna, i cittadini sono invece chiamati ad esprimersi su un quesito referendario sulle scuole d’infanzia.
Si tratta di un referendum consultivo perciò i risultati non avranno alcun effetto diretto ma, come è accaduto nelle ultime settimane, farano comunque discutere.
Il quesito referendario recita : “Quale, fra le seguenti proposte di utilizzo delle risorse finanziarie comunali, indicate in euro 955.500 + 100.000 per l’anno scolastico 2011-2012 nella deliberazione di Consiglio Comunale PG. N. 203732/2011 approvata il 27/09/2011 secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole d’infanzia paritarie a gestione privata, ritieni più idonea per assicurare il diritto all’istruzione delle bambine e dei bambini che domandano di accedere alla scuola dell’infanzia ?
A) utilizzarle per le scuole comunali e statali
B) utilizzarle per le scuole paritarie private
Il comitato referendario, “Nuovo Comitato Art. 33”, chiede di votare A.
Chiede di votare B chi vuole che le cose restino così come sono.
Il dibattito è stato molto acceso. Il centro sinistra si è spaccato (strano). Grandi personalità si sono espresse in merito.
La questione rimane molto delicata.
Essenziale, prima di cercare di farsi una idea a riguardo, è partire dalla lettura dell’articolo 33 della nostra Carta Costituzionale.
Art.33 co.3 Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
Il “senza oneri per lo Stato”, del terzo comma art. 33 Cost, rappresenta la chiave di volta, per i promotori del referendum.
I continui tagli alla scuola pubblica e l’aumento dei fondi alle scuole paritarie private rappresenta senza dubbio un problema di rilievo nazionale, questo è innegabile. Bisognerebbe però fare attenzione a non fare di questo referendum il campo di questa diversa (giustissima e a mio parere anche urgente ) battaglia, che forse riguarda appunto più l’ Italia di quanto non riguardi Bologna stessa.
Nel pronunciarsi su questo referendum c’è dunque fare lo sforzo di concentrarsi esclusivamente sulla realtà bolognese e chiedersi quali sarebbero gli effetivi risovolti dei taglio dei finanziamenti ai privati, a Bologna. Sarebbero le scuole comunali e statali, da sole, in grado di rispondere alle esigenze delle famiglie? Perchè il rischio è che tuto finisca per avere risvolti negativi a scapito delle famiglie, e basta.

Chiudo con un grande In Bocca al Lupo a tutti i candidati sindaci del centrosinistra ed in particolare ad Ignazio Marino, candidato sindaco della nostra capitale.

PaL

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Ho accolto con soddisfazione la sentenza del TAR che respinge l’uso esclusivo della lingua inglese ai corsi del Politecnico di Milano, per motivi sia costituzionali (primato della lingua italiana) sia pratici. Io, infatti, mi  sono sempre opposto a tale tendenza presso la Università di Milano, anche nei soli programmi di ricerca, per questi e molti altri motivi.

Particolarmente assurdo l’obbligo a ingegneria e a medicina, poiché i laureati parleranno con operai e pazienti e colleghi, evidentemente, in italiano.

Colpisce anche il tentativo di svendere la nostra grande cultura, l’unica ricchezza, forse, che ci resta.

Spesso, gli anglofili sono quei prof che l’inglese lo masticano peggio!

GdC

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Mentre sei violenti lanciano bombe Molotov in pieno centro, a Milano, a 500 metri dal luogo ove Alfano presiede un consiglio per la sicurezza, lui minaccia i dimostranti della Val di Susa. L’intimidazione, con militarizzazione, zone escluse ai cittadini, etc. è da tempo rivolta a tutti, e non ai pochi che, esasperati, compiono atti non accettabili.

Ormai militarizzare è divenuto la prassi, per ogni opera lesiva del territorio ed invisa alle comunità locali, ma non solo ad esse.

In Val di Susa stanno sbattendo via una somma immensa. Sul rischio di estrarre amianto e spargerlo chi sa dove nella pianura padana manca tuttora una risposta.

Il traffico è in calo. La linea ferroviera costiera è obsoleta, e potrebbe essere ampliata e modernizzata.

Queste opere faraoniche,, maniacali, servono solo agli speculatori.

Va rinnovata la rete locale, altro che tav.

I ministri dal cipiglio minaccioso non servonoalla nostra Italia.

GdC

 

 

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