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Archive for settembre 2012

CARO INGROIA ……

Caro Ingroia, sia pur con la flebile voce di questo blog, devo esprimerle stima e comunanza di idee.

Le critiche che le vengono rivolte sono assurde, alla luce del comune buon senso non meno che della logica.

DISSOCIARSI Non si capisce cosa avrebbe dovuto fare, udendo pareri non accettabili sul Presidente della Repubblica. Alzarsi ed andarsene? Bella forma di democrazia! Interrompere?! Chiedere la parola?

Io sono anni che ascolto corbellerie (e talora frasi offensive, per gruppi interi di cittadini e per importanti personalità) dalla compagine di Berlusconi prima e di Monti ora. Cosa dovrei fare per non essere accusato di connivenza? Scendere in strada e urlare il mio dissenso?! E mi capita anche di ascoltare pareri dai quali fortemente dissento nelle riunioni istituzionali alle quali partecipo. Che fare? Interrompere, andarmene, chiedere ogni volta la parola? 

OPACARE LA FIGURA DI MAGISTRATO Lungi dall’opacarla, lei la illustra. Cosa ha detto, in estrema sintesi? La magistratura da sola non può sconfiggere la mafia; richiede l’aiuto delle istituzioni e del potere esecutivo e legislativo; e poiché essi sono in mano ai politici, e questi non agiscono (talora addirittura intralciano con nuove leggi – es. sulle intercettazioni – il lavoro di investigazione), bisogna cambiarli. Non fa una grinza.

Lei ha dato anche prova di modestia, dichiarando i limiti suoi e dei suoi collaboratori e degli altri Magistrati impegnati. Cosa avrebbe dovuto dire? Fasso tutto mi?!  C’è stato di recente uno che lo ripeteva, e vediamo dove ci ha portati.

GdC

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FIAT

Ci voLevano i nomi di Della Valle e Romiti affinché venissero pubblicamente messe in discussione le scelte Fiat. Ma basta entrare in un concessionario per vedere il deserto dei gloriosi marchi Alfa e Lancia. Certi sedicenti tecnici hanno la patente? Da bambini guardavano le automobili? Anche di fronte a ciò, incredibile è il servile ossequio di Fornero e Passera, abitualmente così pieni di prosopopea, ai signori della Fiat. Allora diciamolo chiaro. Va nazionalizzata.

GdC

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FORZA PUBBLICA

A giudicare dai filmati, Monti e C. avevano a Cernobbio un piccolo esercito di scorta, da fare invidia a quello di Berlusconi dopo il così detto attentato. Particolarmente combattivo quello della Fornero, se è vero – come racconta l’Unità – che alcuni hanno esibito la pistola per farle avere il posto ai box alla gara automobilistica. Naturalmente, io non c’ero, e può darsi che avessero le loro ragioni, ad es. il timore che scoppiasse in pianto se la tenevano in seconda fila.

Anche per gli operai ci sono forze dell’ordine – una volta dette forza pubblica – ad es. per manganellare la non certo eversiva manifestazione romana per l’ALCOA.

La forza pubblica manca invece per il pubblico, cioè per noi, al punto che a Milano due killer possono uccidere due persone in centro ed eclissarsi. Tipo Secondigliano.

Si dirà: può succedere. Non si può presidiare tutto. E’ il caso. Il caso? Chi attraversi il centro di Milano, da Piazza Loreto a Piazza Castello, difficilmente incontrerà una pattuglia. Ci sono due militari – non dirò dove – a vigilare una casa, di uno che conta – immagino. Se un cittadino viene aggredito, accorrono? Non lo so. Forse il regolamento non lo permette. O si chiamano anche qui regole d’ingaggio?

GdC   

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Quando Monti cerca di essere spiritoso, fa cascare le braccia. Ma quando è serio, spesso fa ridere. Alla domanda se pensa di ricandidarsi, dicono che abbia risposto: non ci ho ancora pensato.
Quesito: come ambizione/vanità/egocentrismo, ne mostra più lui o Berlusconi?
GdC

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Grazie all’Unità che li ha impaginati nel numero di Domenica scorsa, ho potuto leggerli finalmente per intero. Da militante di base quale sono non vado oltre un giudizio complessivamnte positivo del documento per la sua completezza in primo luogo e per prestarsi così com’è redatto, senza riferimenti quantitativi cioè (non è un programma), ad eventuali modifiche di forma negli incontri del segretario con gli altri componenti della futura coalizione. Un equilibrio non facile da conseguire.

Cosa mi piace di più? Nell’ordine: al punto 9 la cittadinanza ai nati in Italia da cittadini stranieri come primo atto del nuovo governo; al punto 10 l’impegno a sostenere il governo per l’intero mandato delle forze di coalizione decidendo a maggioranza parlamentare eventuali controversie; al punto 3 la menzione fatta degli Stati Uniti d’Europa come orizzonte di riferimento della legislatura verso il quale muoversi; al punto 6 l’attenzione primaria dedicata alla scuola, alla ricerca e all’innovazione.

Cosa mi sarebbe piaciuto vedere? Al punto 2 un richiamo esplicito all’uso del referendum popolare nei casi di grande sensibilità e impatto per la vita della società (es temi di bioetica e ambientali); al punto 3 una più specifica volontà di intesa con i partiti della sinistra europea per il rilancio dell’unità politica del continente; al punto 2 una maggior enfasi al “drastico” taglio (50%?) dei costi della politica piuttosto del richiamo alla mera sobrietà.

In relazione a questa Carta (almeno una noi l’abbiamo!) una domanda su tutte svetta tuttavia in questi giorni, in queste stesse ore: dov’è mai finita la Coalizione della quale lì si parla? SEL firma per il referendum di ripristino dell’art 18 con IdV e sinistra radicale, Casini indica crescenti vicinanze al PdL (nuova legge elettorale, intercettazioni, resposabilità dei giudici). Che sia giunto il momento di scegliere definitivamente con chi stare per Bersani? E se così è riuscirà a portare dalla sua la parte del PD che opterà per Renzi nell’ipotesi che sia lui a vincere le primarie in arrivo?

L’arena è aperta a un confronto che spero serrato.

Max  (vecchio “giovane turco” se ho capito bene le squadre oggi in campo nel PD!)

 

 

 

 

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Chi dice che Monti è uomo di Golman Sachs? Ama tutte le banche e le farà  

Straguadagnare  con bancomat oltre i 50 euro’!!!!!!

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Il repubblicano Clint Eastwood a colloquio,a Tampa, con la sedia vuota di Obama.

Già, ma perché un democratico avrebbe dovuto essere su una sedia della convention del GOP?
Romney e Ryan si faranno vedere a Charlotte? In poltrona, o come?

barbara

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Si moltiplicano e si approfondiscono – sui telegiornali stranieri -i servizi dedicati alla vergogna della Giudecca solcata da enormi navi da crociera: qualcuno ha calcolato le centinaia di navi, le decine di migliaia di tonnellate di acqua spostata, l’equivalente di decine di migliaia di automobili dell’inquinamento. Si prospetterebbe addirittura il rischio di un crollo di San Marco.

Si dice che lo stesso Sindaco sia impotente.

Del rischio di una catastrofe improvvisa, tipo Costa Concordia, si è già detto.

Altre due cose, a me personalmente, colpiscono.

Un governo degno o dice ‘provvedo immediatamente’ o dice ‘ non me importa nulla, vada alla malora Venezia se possono arricchire gli armatori e guadagnare un po’ più i commercianti di ricordini’  Invece no: si propetta non un provvedimento di estrema urgenza, ma una legge, che contiene mille altri propositi, e che andrà avanti in Parlamento, coi soliti emendamenti, per chissà quanto tempo. Ne frattempo noi tutti paghiamo i (doverosi) restauri di Venezia, mentre loro li azzerano. 

La seconda cosa che mi colpisce è che si debbano invocare danni materiali, quasi che non bastasse lo scempio di ecomostri, navi-non-navi, che torreggiano sopra gli incomparabili San Marco e Palazzo dei Dogi.

La logica di fondo è quella del deviato liberismo contemporaneo: guadagni privati, perdite pubbliche, scempio dei beni comuni. 

GdC. 

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Ho contato, finora, tre tipi di testmento.

Uno: quello col quale il morituro (anche nel lungo periodo) dispone le sue volontà circa la successione ereditaria dei propri beni.

Due: quello con cui ogni cittadino è stato, anni fa – e oggi, tramite campagna televisiva e radiofonica – invitato a dichiarare la disponibilità a donare, dopo la morte, i propri organi vitali a quanti, fra i vivi malati in lista di attesa, ne abbiano necessità.

Tre: quello “biologico”, che dovrebbe poter sancire la volontà di essere o meno sottoposto a terapie in caso di nell’eventualità in cui dovesse trovarsi – copio da Wikipedia, voce Dichiarazione anticipata di trattamento – “nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione”.

Sul Tre: da molte parti – al netto dell’opposizione della Chiesa cattolica – si mette in discussione la validità di una decisione presa in condizioni di vita piena, normale, completa, sana: siamo certi, si chiede, che di fronte a una malattia grave il soggetto confermerebbe di voler essere lasciato morire?

In effetti il registro dei testamenti biologici servirebbe proprio a eliminare questo atroce dubbio, dando corso alla decisione di chi vuol essere lasciato andare (nell’Aldilà, nel Nulla, in un Altro Essere Vivente, dai Propri Cari o altrove. a seconda del proprio convincimento).
Chi cambiasse idea potrebbe, finché fosse in possesso delle facoltà di intendere e di volere, modificare la propria dichiarazione.
Senza creare scandalo, senza violare leggi.

Per i beni si può fare, per gli organi si può fare; per il corpo no, non si può fare.

 

barbara

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