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Archive for agosto 2012

L’Ufficio Volontariato del Comune di Milano consiglia i candidati eventuali a scorrere in via previa il sito del Comune stesso con questa sequela di clicchi: 1) Informazioni 2) partecipare per costruire la qualità e la vivibilità della città 3) ufficio volontariato.  Vi troveranno maggiori e più precise notizie di quelle accennate qui sotto da un frettoloso redattore di questo blog , confuso e pentito per l’approssimazione descrittiva fatta.

Contiamo ci raccontiate anche qui le vs esperienze! Sono in tanti ad esservi interessati.

In bocca al lupo!

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Segnaliamo qui che è oggi operativo un Ufficio del Comune di Milano dedicato all’orientamento dei cittadini di ogni provenienza, genere ed età che vogliano impegnarsi in un’attività di volontariato tanto presso le strutture comunali stesse quanto presso le altre innumerevoli associazioni laiche e religiose che svolgono, con diversi fini e modalità, opera di assistenza sociale nel tessuto della comunità milanese. Fa parte del percorso previsto anche un passaggio di formazione specifica per coloro che ne facciano richiesta nonché l’eventuale ridestinazione del volontario ad altro servizio dopo la prima esperienza concreta svolta dal candidato.

Ufficio Volontariato del Comune di Milano

    Sig.ra M. Cristina Zecchinelli

Pza XXV Aprile 8  Tel 02/88462878

             www.comune.milano.it

                                                             

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Un attento e critico lettore ci ha ricordato alcune iniziative di Obama in campo ambientale. Non era certo nostra intenzione criticare il Presidente del quale auspichiamo la rielezione, ma notare alcune difficiltà dei partiti di sinistra a demarcarsi dalla peggiore destra in campo ambientale (e non solo!)

Gli esempi non si fanno attendere. La President,essa del Brasile, già valorosa combattente, indebolisce le leggi a tutela dell’Amazzonia. Quella dell’Australia, rischia di consentire un disastroso porto carboniero presso la Grande Barriera Corallina. In Francia,UIL ministro economico di Hollande rilancia il nucleare. Infrangendo il patto con Eva Jolie, e apre addirittura alla estrazione di gas dagli scisti, con paurose paurose ignote conseguenze.

Se tante sono le incertezze della Sinistra, chi fermerà lespregiudicate operazioni di sfruttamento indiscriminato, insensibili alle prospettive di disastri ambientali finora inimmaginabili, della accoppiata Egrandissime banche – imprese di vario genere (minerarie, forestali, idroelettriche, di  trasporti etc.) ?

GdC

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Una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea (FONTE Le Monde; agosto 2012) dà ragione ad una grande ditta sementiera che, temendo di perdere una parte sia pur piccola del proprio mercato, chiamava in giudizio un’associazione che scambiava semi di piante alimentari, in gran parte a rischio di estinzione.

La sentenza costituisce un pericoloso precedente, ora che in Francia si oppongono contadini e multinazionali delle sementi, le quali vorrebbero impedire ai contadini di ripiantare i propri semi,r icomprandoli invece ogni volta (con sottinteso grande amore per i dubbiosissimi OGM). Se questa impostazione dovesse passare, io forse non potrei più ottenere una pianta di gerani da un ramo della mia vecchia pianta, ma dovrei comprare la nuova pianta dalla Monsanto, o affini.! Resta incerto se le api saranno ancora libere di impollinare!

Oltre alla sostanza, strabiliante è la motivazione della Corte: il fine dell’agricoltura è produrre il più possibile, tramite le varietà riconosciute. Da quando i tribunali indicano i fini ultimi della società? Certo, la Corte sembra ignara di una cosa chiamata Biodiversità, che oggi conoscono anche gli alunni delle elementari, tramite i loro meritevoli insegnanti, che, non per nulla , i governi di destra – fossero i soli! -tartassano ed umiliano in tutti i modi. Biodiversità che – ricordiamo – riguarda non solo le specie selvagge, ma anche gli animali e le piante allevati o coltivati dall’uomo, per un’immensa varietà di motivi, anch’essi ormai arcinoti.

Non è la prima della Corte di G. E.: ricordiamo la sentenza sui così detti Ecomostri, che favoriva i meritevoli costruttori e dava torto allo Stato Italiano, che, forse, avrebbe dovuto permetterli anche nella Piazza dei Miracoli di Pisa.

Si dice: la prima volta è il caso, la seconda una coincidenza …. la terza premeditazione. Speriamo che la terza non ci sia, oppure il dubbio ‘La Corte sente il fascino del grande capitale?’ diventerà assai forte

GdC.

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Fa molto caldo. Mesi a 30°C; settimane a 35. Città europee a 40; Marrakesh fino a 49. Anche con vacanze e condizionatori, si fatica a lavorare. Ampie fasce della popolazione hanno problemi di salute.

Gli scienziati hanno descritto conseguenze di primo secondo ed ennesimo ordine del riscaldamento globale: scioglimento dei ghiacci polari; innalzamento del livello dei mari; sommergimento di arcipelaghi e piane costiere; etc.

Cose lontane; che ad alcuni fan poco effetto, come la fine del mondo. Ma, come sempre, le verità più importanti sono le più semplici, che si faticano a vedere. Immaginiamo che, qui da noi, a Milano città, i 30 abituali di questa estate diventino 35, i 35 40, i 39 43. Ciò per immaginare il riscaldamento previsto dai non pessimisti. Vogliamo provare ad immaginare la vita? Aria condizionata a go go? Risultato; aria più calda nelle strade; maggior inquinamento; maggior caldo.

Obama, persino lui, lascia cadere la riqualificazione energetica. La UE si butta su provvedimenti burla, come le lampadine a basso consumo per tutti: alti prezzi, maggior inquinamento da lampadine usate, risparmio derisorio. Non sembra vero ai governi approffittare della crisi economica per mettere nel cassetto il grande problema del nostro secolo: quello ambientale. Poi il raccolto in Russia e nel Mid-West americano si dimezza e non sanno cosa fare, salvo lasciar salire i prezzi e affamare quella parte del mondo che loro stessi hanno dissuaso, con l’aiuto delle multinazionali delle sementi, dal produrre in proprio.

Non credo proprio che il problema ambientale possa essere confinato in un paragrafetto aggiuntivo al programma delle sinistre, messo lì per compiacere Vendola. No: deve essere , secondo me, la componente portante, per i nostri piccoli problemi quotidiani di vita (canicola estiva) e per il futuro della Terra.   

GdC 

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L’articolo di H.-B. Lévy, comparso sul Corriere del giorno di Ferragosto sostiene, con ben altra autorevolezza e diffusione, quanto da noi affermato  circa l’imperativo morale di intervenire, almeno con una azione aerea di interdizione, a favore del opolo siriano. Simili sono anche gli argomenti.

Non riassumeremo l’articolo perché esso, oltre ad essere ampio, documentato, razionale, dialetticamete valido nei confronti di dubbi ed incertezze, ha una sua dignità letteraria, sia pure nella traduzione italiana, che andrebbe perduta.

C piace tuttavia riprendere un punto al quale avevamo appena accennato, cioè l’importanza che l’Occidente si presenti con volto nuovo agli arabi, soprattutto ai giovani, percentualmente numerosi in quei paesi. Certo, gli sviluppi delle rivoluzioni sono lunghi e faticosi – si guardi cosa sta avvenendo in Egitto e Tunisia – ma quale altra strada si offre? E forse che il ritorno della democrazia è stato facile nei paesi europei che la persero? E’ facile in Russia? E’ stato facile in Germania ed in Austria, ove per anni e decenni ex nazisti più o mascherati, sono rimasti nei posti di potere, ed ancor oggi criminali di guerra  vengono protetti legalmente negandone l’estradizione?  Fu facile la storia francese dopo la gloriosa rivoluzione, pur preparata dall’Illuminismo?

Un punto, giustamente, Lévy non tocca. Le probabilità che Hollande, cui lui principalmente  si rivolge, prenda la stessa inziativa di Sarkosy, che lo stesso Lévy lodò, pur essendo suo avversario politico. Io non voglio – né saprei –  fare previsioni. Certo sarebbe paradossale che un socialista rifiutasse un intervento impostato sulla “responsabilità di proteggere” che un uomo di destra effettuò. Non dimentichiamo che quando S. ordinò il primo attacco aereo a difesa di Bengasi, nel primo pomeriggio, dalla Corsica, era solo. Bengasi stava per cadere. Gli altri temporeggiavano. E, dopo la prima azione, i caccia e gli elicotteri di Gheddaifi non si levarono più in volo. 

GdF

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Quando fu nominato Monti, molti plaudirono alle contrapposizioni con Berlusconi. Differenze di facciata: aspetto arcigno invece che falsamente gioviale; battute di spirito stentate invece che storielle da bar sport; opposto atteggiamento mentale di fronte alla f., stella polare per l’uno, nominata forse una volta alle medie, sotto la spinta dei compagni, per l’altro.

Sempre più evienti le analogie, delle persone e dei rispettivi governi.

Costante nemico di B. è stata la Giustizia, sia per motivi personali, arcinoti, sia come concezione di fondo: la Giustizia è il grande nemico dei prepotenti. Che, non potendo abolirla, fingono di prendersela coi singoli magistrati.

Oggi che la coraggiosa e competente GIP di Taranto, Todisco, cerca di por fine, con le armi della Legge, a decenni di inquinamento e di danni alla salute (parliamo per eufemismi), il governo la attacca come un sol uomo. Il ministro dell’Ambiente e quello della Sanità dimenticano persino i propri ruoli e giocano a fare il ministro dello sviluppo economico, anteponendo  all’ambiente ed alla salute la produzione! Il ministro della Giustizia la minaccia di sanzioni disciplinari!

Si muovono quasi fossero collaboratori del presidente ILVA. Ma chi è? Un certo Ferrante già prefetto (che sa di acciaierie?) e già candidato PD a sindaco di Milano. Rob de matt, si dice a Milano.

Dopo che nulla si è fatto per decenni, ora si chiede tempo, e si nvita alla ragionevolezza, quasi che un GIP fosse lì per fare trattative.

Il governo avrebbe stanziato 500 milioni. Soldi pubblici, cioè nostri. Ma non deve pagare l’ILVA?

La logica è la solita del neoliberismo: guadagni privati, perdite pubbliche.

Ai lavoratori si lascia la scelta fra “morire” oggi di fame e “morire” domani di malattia; così le vittime (ma sono vittime anche gli abitanti della città) diventano, loro malgrado, alleati.

Intanto il fatto fa il giro d’Europa, e, per merito della GIP, diventa, come che vadano nel breve tempo le cose, una questione che non potrà essere insabbiata tanto facilmente.

GdC

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