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Archive for aprile 2011

Appello per non snaturare il Sacrario dei Caduti per la libertà alla Loggia dei Mercanti

(approvato all’unanimità nella seduta del 27-2-2011 del XV Congresso Provinciale dell’A.N.P.I.)

La Loggia dei Mercanti è dedicata ai Caduti per la libertà. Così recita la targa collocata in via Mercanti: “In supremo anelito di libertà, hanno donato la vita; Milano ne consacra i nomi gloriosi alla storia – 1943/1945″:
In tanti momenti importanti della vita cittadina, la Loggia è stata luogo del ricordo nelle ricorrenze e nelle date che segnano il calendario civico, ma anche luogo della coscienza civile e democratica della città. E’ una lunga storia che dal medioevo ad oggi ha visto in questo edificio pubblico il simbolo di Milano: l’Italia è il Paese che ha dato alla cultura mondiale la città come spazio di libertà e di civiltà, il valore dell‘edificio pubblico come centro della vita cittadina, l’orgoglio e l’autonomia civica. Anche da queste  radici sono nate la Resistenza e la Costituzione, fondamento della democrazia italiana.

In ogni città – purtroppo più facilmente all’estero che in Italia – le amministrazioni pubbliche ed ogni cittadino custodirebbero con ogni cura un luogo così carico di simboli e di storia. E invece, da anni, si susseguono incuria, trascuratezza, abbandono, ed ora perfino I’idea di collocare proprio lì manifestazioni e iniziative del tutto incompatibili con la natura di Sacrario.
L’ultimo progetto – collocare sotto gli archi della Loggia un centro di informazioni turistiche fino all’Expo 2015 – snaturerebbe completamente il luogo e contrasterebbe in modo assoluto la sacralità di esso e il rispetto verso i Caduti.
Per questo esprimiamo una contrarietà netta e ferma ad ogni progetto del genere.

Non pensiamo che i luoghi della storia debbano essere tenuti sotto una campana di vetro e nemmeno che la sacralità di tali luoghi sia
una sospensione della vita di tutti i giorni.
Vogliamo fare proprio il contrario: occorre avviare iniziative che valorizzino il significato della Loggia dei Mercanti, in forme adeguate, anche per favorire la conoscenza degli eventi da parte delle generazioni più giovani; occorre fare della storia di Milano, anche quella che dal 1200 ha visto costruire la Loggia e gli altri insigni monumenti di Milano, dedicati alla città ed al suo popolo, una ragione in più di consapevolezza, indispensabile per essere cittadini oggi; è necessario che il mondo della cultura, della scienza, delle istituzioni educative pubbliche di ogni grado si impegni subito per impedire una scelta assurda e, allo stesso tempo, per dedicare una vera e propria stagione di riflessione approfondita sulla storia civile di Milano.

L’Anpi si farà promotrice di iniziative in questa direzione, in modo da coinvolgere, oltre a personalità del mondo della cultura, l‘intera  città.

Prime adesioni all‘appeIlo:

Cini Boeri                                                     Marco Magnifico
Carlo Bertelli                                              Guido Martinotti
Rosellina Archinto                                  Alessandro Melchiorre
Giorgio Bocca                                            Luigi Pestalozza
Alberico Barbiano di Belgioioso        Maurizio Pollini
Eva Cantarella                                           Guido Rossi  
Clelia Ginetti                                              Corrado Stajano
Dario Maggi                                                Daniela Volpi

In allegato c’e’ l’appello con il modulo di raccolta firme per la Loggia dei Mercanti
Vi invitiamo a stamparne una copia e ad iniziare la raccolta firme, a diffondere il documento a vostri contatti affinche’ possano essere a loro volta raccoglitori di firme. Le firme a mano a mano raccolte devono essere consegnate alla sede dell’ANPI in via San Marco 49.
Bisogna fare presto e bene. Contiamo sulla vostra collaborazione!

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i-profili-dei-candidati-pd-di-zona-1

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Mercoledì 4 maggio alle ore 20,45, presso l’hotel Hermitage di via Messina 10:
Giuliano Pisapia incontra gli abitanti del quartiere Sarpi-Canonica.

E’ il primo degli incontri pubblici con tre dei candidati sindaco – Pisapia, appunto, Moratti, Palmeri – organizzati dall’associazione ViviSarpi.

La locandina:
convocazione assemblea pisapia

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Il 25 aprile dell’ANPI in zona 1
http://anpisezionezona1.wordpress.com/2011/04/21/25-aprile-deposizione-delle-corone-ai-caduti-per-la-liberta’/

La sezione ANPI Zona1 di Milano vi invita a partecipare alla deposizione delle corone alle lapidi dei caduti della Resistenza, della Lotta di Liberazione, antifascisti, vittime della deportazione nazifascista e della violenza fascista presenti in Zona 1.

Ore 9 in Corso Garibaldi 75 concentramento del corteo  
Ore 9.30
 deposizione della prima corona nel cortile di Corso Garibaldi 75  in ricordo di  COSTANTE SIGNORELLI.
Si proseguirà con le seguenti tappe:
Via Palermo 18, LUIGI RIVA
Piazza Principessa Clotilde, LORENZI EGIDIO
Via Monte Santo , ARTURO CAPETTINI
Via Marcora 12, GUIDO TILCHE
Via Moscova 29, FERDINANDO DE CAPITANI
Via Goito 4, GIAMBATTISTA MANCUSO
Via Ancona 2, CARLO ROSSELLI
Via Volta 15, GIOVANNI RE
Via Fiori Chiari 26,  AGOSTINO BARATTE’
Via Rovello 6, MARTIRI ANTIFASCISTI
Via del Bollo 8, PARTIGIANI ANTIFASCISTI
Piazza Santo Stefano, VARALLI E ZIBECCHI
Via Bergamini, SAVERIO SALTARELLI
Via Turati 4,  CLAUDIO VARALLI
Via Mascagni,  ALBERTO BRASILI
Via Anfiteatro 7, GIOVANNI FERRARIO

Il 25 aprile del Partito democratico a Milano
http://pdmilano.eu/home/index.php?option=com_eventlist&view=details&id=663:w-la-liberazione&Itemid=112

http://www.pdlombardia.it/territorio/2011/04/19/25-aprile-milano-con-bersani/

Concentramento alle ore 14,00 in corso Venezia, all’altezza di via Palestro.
Il percorso: corso Venezia, piazza san Babila, corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo.
Alla manifestazione parteciperà Pier Luigi Bersani.

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 ARRIGONI FABIO LUIGI (candidato presidente)

 CASTELBARCO ALBANI MARIA FRANCESCA cgt. CIGARINI

 ABDU ISMAHIL MATTIA IBRAHIM detto ABDU

 AIRALDI LORENZA LETIZIA JONE

 BOSSI TOMMASO

 ALOI GRAZIA cgt.QUARANTA

 DI CASTELNUOVO MASSIMO

 BIAGINI BARBARA

 FOSCHI LUCA

 CANEPA MARIAMADDALENA detta MADELA

 GATTONE RICCARDO

 FABIANI LICIA

 MARZOTTO CAOTORTA DOMENICO

 GABRIELLI WISEMAN BIANCA MARIA

 PEDERCINI LUCA detto GIANLUCA

 MAININI MICAELA MARIAFRANCESCA detta JAMAICA

 SANNAZZARO NATTA FILIPPO

 PONTIGGIA VALERIA MARIA TERESA

 SELMI GIACOMO

 VENDRAME SIMONA GIULIETTA MICHELA

 SITIA LORENZO LEOPOLDO

 BACCANI LUISA PIA GIOVANNA

 VECCHIONE DAVIDE

 BELTRAMI ADA

 VIOLANTE SERGIO PASQUALE ANTONIO

 CAPIRCHIO DONATELLA

 BORRUSO EDOARDO GIUSEPPE

 MAZZOCCO VENDRAMINA

 DE LUCA MARCO UMBERTO LORENZO

 PUGLISI ELEONORA

 GOLDANIGA ALESSANDRO EDOARDO

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Elezioni amministrative a Milano: Berlusconi è capolista del Pdl.

Sebbene non trovi il tempo per presentarsi alle varie udienze che lo riguardano per difendersi in tribunale, il presidente del Consiglio si è ritagliato un angolino per fare il candidato al consiglio comunale. Non è la prima volta che offre una benevola, disinteressata mano… quando si dice lo spirito di servizio.

Dal sito del Governo italiano:

[…] Nel 1994 ha partecipato alle elezioni del Parlamento Europeo risultando eletto in tutte le cinque Circoscrizioni italiane; tuttavia non è entrato a far parte dell’Assemblea per incompatibilità con la carica di Presidente del Consiglio allora ricoperta. […] Nel 1999, rieletto al Parlamento europeo, V legislatura, ha rassegnato le dimissioni il 10 giugno 2001 per incompatibilità con la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, che ha ricoperto nella XIV legislatura del Parlamento nazionale.

D’altro canto, non è scritto da nessuna parte che il capo del governo non può offrirsi di contribuire all’amministrazione delle città che ama.
Non sarà, dopo tutto, il peggiore dei conflitti di interesse.
Sarà solo una fregatura per chi lo voterà.
Ma questa è un’altra storia.

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Un assaggio di buon giornalismo (sic!) sul primo canale della televisione pubblica. Godetevelo!

Pigna

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E’ ormai fatto noto che la Francia, la Germania ed altri paesi abbiano bloccato le frontiere agli immigrati dichiarando l’inapplicabilità delle condizioni della Direttiva 55 (concessione temporanea dello stato di rifugiato politico per chi “fugge da paesi in cui la vita propria sarebbe messa in pericolo”) e del Trattato Schengen. Oltralpe non vengono riconosciuti i visti di soggiorno temporaneo rilasciati dall’Italia e le milizie Francesi e Tedesche controllano i confini. Il ministro degli esteri Friedrich ha dichiarato: ‘L’Italia deve risolvere da sola il suo problema’. Non è la prima volta che l’Italia viene abbandonata al suo destino ed in balia delle onde. D’altra parte adesso c’è il problema del crollo di popolarità di Sarkozy che spera di risolvere con tre interventi militari paralleli. La Merkel deve ricandidarsi in tutto ciò e Maroni è quanto mai soggetto alla sua fazione leghista.

A me pare stia diventando usanza comune l’ingraziarsi folle di elettori con siffatte tendenze reazionarie. Come se il popolo, a seguito di un troppo lungo periodo democratico, o magari a seguito dell’incertezza economica, e di conseguenza sociale che si vive in questi giorni, abbia bisogno di un ‘centro di gravità permanente’. Paradossalmente sono proprio gli echi della grande crisi ‘capitalistica’ del 2009 ad indebolire il sistema sociale. Padri di famiglia in cazza integrazione, neolaureati che si accontentano di contratti a tempo determinato (Marco Biagi & co.), per citare solo alcuni esempi, vivono giorni di estrema labilità psichica che li porta istintivamente a cercare una guida sicura. Qualcuno che non si ponga eccessivi problemi etici, qualcuno eccessivamente dedito alla salvaguardia della propria individualità piuttosto che a quella di un organismo politico, ma sulla cui personale individualità gli elettori proiettano la propria per qualcuno dei numerosi cortocircuiti della umana psiche, e vi si affidano a braccia aperte e occhi ciechi.

Tale mi sembra essere la tendenza della politica e dei popoli europei negli ultimi mesi. Il famoso teorico Gustave Le Bon, con il suo trattato : ‘Psicologia delle folle’ già un secolo fa aveva messo in evidenza i punti su cui agire per ingraziarsi una folla. Mussolini ed Hitler, ma anche Stalin, ne furono avidi lettori, poi per un lungo lasso di tempo cadde nell’oblio. Una forte ventata reazionaria adesso ne ha tolto la polvere e lo ha reso quantomai attuale.

 

Carlo

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Le amministrative si avvicinano, e i manifesti dei candidati sono affissi in ogni angolo della città, tanto che più di campagna elettorale si respira aria di campagna di invasione. Ma ce lo si aspetta, bene o male, prima di qualche consultazione elettorale.  E’ sempre stato così e, ahinoi, sempre così sarà.

C’è però un limite a tutto.

Oggi è arrivato per posta, indirizzato a mio fratello, un libriccino di circa 140 pagine patinate che invitava a votare Letizia Moratti a sindaco, millantando fantomatiche migliorie alla città presenti o future (5 linee di metro entro il 2015?).

Una sola domanda di carattere pratico: quanta carta serve, albero più albero meno, per inviare un libro a tutti i potenziali elettori? Si potrebbe suggerirlo come slogan elettorale al Pdl: “Ammazza l’Amazzonia per Moratti sindaco”.

Un vero peccato, la carta patinata non va bene nemmeno per accendere il camino.

Pigna

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Cercando “corso garibaldi milano” su Google si ottengono più di 500.000 risultati.
Negozi, hotel, annunci economici, offerte immobiliari la fanno da padrone.

Corso Garibaldi a Milano è questo – il commercio –  però non è solo questo.
Corso Garibaldi è fatto da chi ci abita, da chi ci lavora, da chi ci passa per andare al lavoro, dalle badanti, da chi porta a spasso i cani, da chi si siede sulle troppo poche panchine per riposare e fare quattro chiacchiere.
Da chi va al bar e da chi cerca quel negozio che ieri c’era e oggi non c’è più.
Da chi prende la bicicletta del Comune e da chi spera di ritrovare la propria bicicletta legata qua e là.
Da chi si fa un giro in libreria di mattina, di pomeriggio o dopo cena.
Da chi va a ballare o a giocare a scacchi – ché in compagnia si può fare anche questo (ma perché non si può prendere un libro in prestito o leggere un giornale seduti in poltrona? Manca una biblioteca pubblica, in Garibaldi).
Da chi si mangia una schiacciata, e appena fuori compra un accendino.

Da chi si ferma un po’, ma proprio poco, a guardare le bandiere tricolori ormai aggrovigliate dal vento.
Ottimo destino, per una bandiera.

Ma un quartiere non deve seguire il vento.
Un quartiere deve distendersi e aprirsi. In questo, sì, un quartiere è anche una bandiera.

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